Nuovi contributi a fondo perduto per l’innovazione dei settori agricoli

Firmato il decreto che regola l’accesso ai contributi a fondo perduto per progetti innovativi nell’ambito agricolo, ittico e dell’acquacoltura, promuovendo l’adozione di tecnologie avanzate. Imprese idonee possono richiedere finanziamenti da 70.000 a 500.000 euro, incentivando la modernizzazione e lo sviluppo sostenibile nei settori chiave.

Nuovi contributi a fondo perduto per l’innovazione dei settori agricoli

Il Ministero dell’Agricoltura e il Ministero dell’Economia hanno siglato un decreto che regolamenta l’accesso ai contributi a fondo perduto destinati alle imprese agricole, ittiche e di acquacoltura. Questi incentivi, parte della Legge di Bilancio 2023, mirano a promuovere progetti innovativi finalizzati all’incremento della produttività e all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. Le imprese che soddisfano i requisiti specifici possono richiedere contributi tra 70.000 e 500.000 euro per investimenti in settori come la gestione digitale, l’utilizzo di soluzioni 4.0 e lo sfruttamento dei sottoprodotti.

Benefici e requisiti

Le piccole e medie imprese (PMI) operanti nei settori pertinenti e con almeno due anni di attività possono presentare richieste per ottenere questi contributi. I requisiti includono l’iscrizione al registro delle imprese, sede operativa in Italia e conformità alle normative europee. Gli investimenti minimi richiesti variano tra 70.000 e 500.000 euro, con un limite di 10.000 euro per il settore pesca. Le spese ammissibili comprendono l’acquisto di macchinari, attrezzature agricole e investimenti correlati.

Procedura di richiesta e erogazione

L’accesso ai contributi avviene attraverso una procedura a sportello, con le imprese che presentano domande tramite modulistica fornita dall’ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare). I dettagli sulla presentazione delle domande saranno forniti successivamente. I contributi verranno erogati in un’unica soluzione, a beneficio diretto delle imprese o dei fornitori dei beni acquistati. Questa iniziativa riflette l’impegno verso l’innovazione nei settori chiave dell’agricoltura, pesca e acquacoltura, con l’obiettivo di stimolare lo sviluppo sostenibile e la modernizzazione.

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