Nuovi finanziamenti per imprese femminili

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
04/10/2021

Sono in arrivo nuovi fondi per le imprese tutte al femminile. Il governo infatti ha stanziato con decreto attuativo ben 40 milioni di euro, ma ne arriveranno sicuramente altri 400  milioni di euro arriveranno dal Pnrr. Analizziamo insieme la questione.

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Il Ministro del MISE, Giancarlo Giorgetti, ha firmato il decreto attuativo che istituisce il Fondo per l’imprenditoria femminile. Il decreto prevede inoltre le modalità di funzionamento e le relative regole.

La dotazione di cui il governo ha fornito il fondo è di 40 milioni di euro, mentre altri 400 milioni di euro sono in arrivo dall’Unione Europea, tramite il Pnrr. Si tratta di un passo in avanti niente male per favorire lo sviluppo di imprese guidate da donne.

Fondo imprese femminile: cos’è e a chi spetta

Imprese, Donne

Come detto, è stato confermato il Fondo per le imprese al femminile, con dotazione iniziale di 40 milioni di euro destinato a tutte le donne che hanno intenzione di avviare una nuova attività economica o per coloro che vogliono rafforzare un’attività già avviata.

Gli aiuti sono a fondo perduto, dunque non dovranno essere restituiti e sono destinati ad essere spesi per l’istituzione di nuova impresa, il rafforzamento di una già vigente, per ampliare la cultura imprenditoriale e la formazione.

I soggetti che ne potranno fare domanda sono:

  • cooperative e società di persone con almeno il 60% di donne socie;
  • società di capitale con quote e componenti del consiglio di amministrazione per almeno due terzi di donne;
  • imprese individuali la cui titolare è una donna;
  • lavoratrici autonome.

Fondo imprese al femminile: a quanto ammontano le somme a fondo perduto?

Imprese, Donne

Per ottenere le somme, le imprenditrici dovranno stilare un piano di interventi biennale, per somme che dovranno essere dell’ordine di:

  • 250mila euro per nuove imprese;
  • 400mila per quelle già esistenti.

Si attende con ansia l’ordine del MISE per iniziare a raccogliere le domande ed effettuare i primi versamenti secondo l’ordine di presentazione. Le domande saranno sottoposte anche ad un esame di merito, che premierà in particolare le idee ad alta innovazione tecnologica.