Nuovo bonus asilo nido 2023: cos’è, come funziona e beneficiari

Il bonus asilo nido offre un contributo massimo di 1.000 euro per figlio per coprire spese di asilo nido e scuola dell’infanzia. I richiedenti sono gli iscritti alla Cassa dei commercialisti con reddito sotto i 30.000 euro nel 2022. Domande online entro ottobre 2023, con documenti di identità, prove di spesa e dichiarazioni necessarie.

Nuovo bonus asilo nido 2023: cos’è, come funziona e beneficiari

Un’opportunità finanziaria per le famiglie italiane è ora disponibile sotto forma del bonus asilo nido, un contributo finalizzato a coprire le spese legate alla frequenza di asili nido e scuole dell’infanzia.

Questo incentivo, che offre un massimo di mille euro per ciascun figlio, richiede una dichiarazione di reddito non superiore a 30.000 euro nel 2022, relativo all’anno 2021.

Scopriamo i dettagli e i requisiti necessari per accedere a questa agevolazione.

Nuovo bonus asilo nido: di cosa si tratta

Nuovo bonus asilo nido 2023: cos’è, come funziona e beneficiari

Il bonus asilo nido si configura come un vantaggio finanziario offerto in denaro, mirato a sostenere le spese sostenute per far frequentare asili nido e scuole dell’infanzia ai propri figli.

Questa opportunità si estende anche ai minori in affido temporaneo e/o pre-adottivo, nonché a quelli in collocamento provvisorio presso i coniugi. L’agevolazione è applicabile nell’anno educativo che va dal 1° settembre 2022 al 31 luglio 2023.

Limiti e dettagli di rimborso

L’importo del rimborso è determinato in base alle spese effettivamente sostenute e documentate, fino a un massimo di 1.000 euro per ogni figlio.

È importante notare che, affinché la richiesta di rimborso sia accettata, l’importo delle spese coperte dal contributo deve superare i 200 euro. Nel caso in cui altre fonti abbiano già finanziato parte delle spese, il rimborso sarà calcolato sulla base della somma residua.

A chi spetta

Il bonus asilo nido non è esteso a tutti i contribuenti. È fondamentale distinguere questa agevolazione dal bonus nido offerto dall’INPS. Solamente coloro che sono iscritti alla Cassa dei commercialisti e non percepiscono alcuna pensione possono presentare richiesta per il bonus. Tuttavia, i titolari di pensione di invalidità non rientrano nei requisiti.

Requisiti e domanda

Per poter beneficiare del bonus, è necessario che il reddito professionale dichiarato nel modello dei redditi 2022 non superi i 30.000 euro, in riferimento all’anno d’imposta 2021. Nel caso in cui entrambi i genitori soddisfino i criteri stabiliti dal bando, la richiesta può essere avanzata da uno dei due genitori. Tuttavia, l’erogazione del bonus può essere interrotta in caso di problematiche legate alla regolarità contributiva.

Documentazione necessaria

La richiesta del bonus deve essere inviata esclusivamente attraverso il servizio online DAS, accessibile sul sito www.cnpadc.it dal 1° agosto 2023 al 31 ottobre 2023. Saranno respinte domande inviate in altre modalità.

È richiesto di fornire dichiarazioni conformi agli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000 all’interno del servizio online DAS, riguardanti informazioni sul minore, sull’altro genitore e sui contributi eventualmente ricevuti per le spese oggetto del rimborso. In caso di fatture con possibilità di pagamento successivo all’emissione, è necessario allegare la documentazione di pagamento.

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