Nuovo bonus bebè 2022: come funziona e a chi spetta

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
10/09/2022

Una regione ha stanziato 7 milioni di euro per garantire il bonus bebè, un assegno mensile rivolto alle famiglie che risiedono o si trasferiscono nei Comuni dell’Isola con meno di tremila abitanti.

faceless-mother-with-naked-baby-infant-holding-mommy-s-finger-mum-spending-time-with-her-tiny-child-on-light-background

Arriva un nuovo bonus bebè, il contributo a favore dei nuclei familiari residenti o che trasferiscono la propria residenza nei Comuni con popolazione sotto i tremila abitanti.

Il bonus riguarda gli abitanti della Regione Sardegna, e l’assessore Nieddu ha dichiarato:

Abbiamo lavorato scrupolosamente alla definizione dei criteri per l’erogazione dei contributi valutando attentamente ogni aspetto e questo oggi ci consente di destinare la misura alla più ampia platea possibile. Beneficiari delle risorse saranno i 275 Comuni della Sardegna sotto i tremila abitanti le famiglie residenti, che potranno eventualmente cumulare il contributo con altre misure.

Nuovo bonus bebè: cos’è e a chi spetta

baby-formula-with-mom-and-baby-in-the-background-min (1)

Il bonus bebè si rivolge a quelle famiglie, composte anche da un solo genitore, che trasferiscono la propria residenza nei Comuni con popolazione sotto i tremila abitanti. Si tratta di un assegno mensile di 600 euro per il primo figlio nato, adottato o in affido pre-adozione nel 2022, e di 400 euro per ogni figlio successivo fino al compimento del quinto anno d’età.

Il bonus sarà erogato dalla Regione Sardegna ed è finalizzato a combattere lo spopolamento dei piccoli paesi della Sardegna. Per il 2022 le risorse ammontano a 7.098.600 euro le risorse destinate al bonus.

Il presidente della Regione, Christian Solinas ha dichiarato che si tratta di:

Risorse vere e certe per combattere lo spopolamento. Con questo provvedimento aggiungiamo un tassello fondamentale nel quadro generale delle misure che la Regione sta mettendo in campo a contrasto dello spopolamento e per il rilancio dello sviluppo dei Comuni più piccoli. Un fenomeno, quello dello spopolamento, che colpisce in modo particolare le aree interne del nostro territorio. Arginare questo fenomeno e invertire il segno dei flussi demografici costituisce per noi una priorità che, oggi più che mai, dopo oltre due anni di pandemia e alla luce degli attuali scenari economici, deve necessariamente passare dal sostegno alle famiglie.

Saranno gli stessi Comuni a cui saranno trasferite le risorse, precisa la Regione, a pubblicare gli avvisi per l’erogazione del contributo.