Nuovo decreto lavoro, bonus colf e badanti in aumento: quali sono le novità?

Oggi parliamo della bozza del nuovo decreto lavoro sulla quale il governo sta attualmente lavorando. Andiamo insieme a vedere quali sono le novità, con un riguardo speciale per quelle in tema colf e badanti.

Badanti

L’esecutivo Meloni sta lavorando sul nuovo decreto lavoro che dovrebbe portare diverse novità per un gran numero di categorie. Tra queste rientra anche quella di colf e badanti, due figure molto importanti nel nostro paese ma che presentano un tasso di irregolarità molto alto.

Per contrastare il lavoro in nero, il Governo sta pensando di incrementare la quota di costi previdenziali e assistenziali che i datori di lavoro possono dedurre dal reddito complessivo ai fini Irpef. Questo limite al momento è impostato sul tetto massimo di 1.500 euro. Andiamo insieme a vedere quali sono le novità.

Bonus colf e badanti: cosa cambia con il nuovo decreto lavoro

Anziani

Si ha anno novità importanti nella bozza del nuovo decreto per il settore delle colf e badanti. Una di queste prevede l’innalzamento dei contributi previdenziali e assistenziali deducibili versati per colf e badanti dal datore di lavoro da 1.500 a 3.000 euro. Un modo per tendere la mano a tutti coloro che assumono questa categoria di lavoratori.

Quest’anno infatti i salari minimi degli assistenti domestici sono saliti del 9,2% causando non pochi problemi soprattutto per i nuclei familiari con anziani che hanno bisogno di assistenza. Per questo si intende dare una mano ai datori di lavoro tramite questa manovra puntando, nel mentre, anche a ridurre il lavoro in nero. I numeri parlano chiaro infatti. Si stima un tasso di irregolarità del 52,3% per gli occupati e del 52,4% per le unità di lavoro.

Sgravi sulle nuove assunzioni

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All’interno della bozza precedentemente citata sono evidenziati anche alcuni sgravi fiscali per chi assumerà nuovi lavoratori. Si parla infatti di:

  • un maxi-contributo del 60% del costo del lavoro per le imprese che assumeranno tra giugno e dicembre dei «Neet», giovani che non studiano e non sono impegnati in nessun percorso di formazione.
  • una decontribuzione anche per chi li assumerà in attività stagionali. Per contratti di lavoro a tempo parziale, lo sconto sui contributi sarà del 50% per un massimo di 12 mesi e con un limite di 4 mila euro. Per assunzioni a tempo indeterminato l’esonero del versamento dei contributi sarà totale per 24 mesi con un limite massimo di 8 mila euro all’anno.

Specifichiamo che: il contributo sarà riconosciuto solo a quei datori di lavoro che inseriranno le loro offerte di lavoro sulla nuova piattaforma Siisl.

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