Nuovo limite contanti: a quanto ammonta e cosa cambia per obblighi su Pos, bonus e assegni

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
17/11/2022

Il limite al contante è stato alzato da 2.000 euro a 5.000 euro, ma nuovi vincoli sono stati previsti per l’uso delle banconote, dei titoli al portatore e gli assegni bancari e postali. Vediamo insieme quali.

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Il decreto Aiuti quater ha aumentato la soglia limite al contante che è passata da 2.000 euro a 5.000 euro. Tuttavia, sono stati inseriti una serie di limiti all’uso delle banconote, dei titoli al portatore e degli assegni bancari e postali. Vediamo insieme quali sono le novità previste dal nuovo provvedimento

Decreto Aiuti quater: i nuovi limiti

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Tra i vincoli inseriti nel provvedimento, almeno cinque riguardano la tracciabilità, come il tetto a 15mila euro per gli acquisti dei turisti stranieri. Altro limite riguardano le rimesse di denaro che passano attraverso i money transfer, la cui soglia è stata stabilita pari a 1.000 euro, come quella a partire dalla quale gli assegni bancari e postali necessitano della clausola “non trasferibile”.

Nel decreto Aiuti quater ci sono poi dei divieti totali di usare le banconote in determinati settori, per esempio per i pagamenti effettuati o ricevuti da condomìni, che devono sempre transitare per un conto corrente dedicato. O delle retribuzioni ai lavoratori subordinati che possono essere pagate in contanti allo sportello bancario.

Un’altra soglia a 1.000 euro è stata imposta per le società e associazioni sportive dilettantistiche a partire dalla quale devono versare o incassare con mezzi tracciati. Gli obblighi di tracciabilità sono poi collegati a determinati incentivi fiscali, come per le detrazioni sui lavori edilizi, che da oltre vent’anni richiedono il pagamento con bonifico “parlante”.

Inoltre, dal 1° gennaio 2020, è stato introdotto l’obbligo di pagamento con mezzi tracciabili (carte, bonifici e così via) delle spese detraibili al 19%, con la sola eccezione dei farmaci e delle prestazioni sanitarie presso strutture pubbliche o accreditate. Per quanto riguarda le detrazioni per le erogazioni liberali vige la stessa regola.

In generale, per quanto riguarda gli obblighi su Pos, bonus e assegni non è cambiato nulla.