Il conto alla rovescia è iniziato: sono gli ultimi giorni per beneficiare del tanto discusso superbonus al 110%. Il Governo Meloni ha finalmente varato un decreto ad hoc, ponendo fine alle lunghe trattative. Il compromesso proposto dal ministro Giorgetti e accettato da Antonio Tajani sembra aver accontentato tutte le parti coinvolte.

Dal 1 gennaio 2024, il superbonus scenderà al 70%, ma chi ha usufruito delle detrazioni e non è riuscito a completare i lavori entro il 31 dicembre non sarà soggetto al recupero delle spese erogate, basato sullo stato di avanzamento dei lavori (Sal).
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Quando non sarà richiesta la restituzione del credito?

Anche nel caso in cui non si raggiunga il miglioramento di due classi energetiche, non sarà richiesta la restituzione delle cessioni del credito o degli sconti in fattura ottenuti.
Nuovo Superbonus: quali sono le buone notizie?
Una buona notizia per cantieri, imprese e cittadini coinvolti nel superbonus, poiché eviteranno procedimenti legali o fiscali legati alle opere edilizie non completate. Inoltre, una nuova misura interessa coloro con un reddito inferiore a 15 mila euro: un contributo erogato fino a ottobre 2024 coprirà il 60% dello stato di avanzamento dei lavori.
Manovra del governo: spazio anche al bonus sisma
Il decreto del Governo ha riservato spazio anche alle barriere architettoniche e al bonus sisma. Le detrazioni sugli infissi sono escluse dal primo bonus, eliminando porte automatiche, tapparelle e persiane, ma restano incentivi per ascensori, rampe, scale e piattaforme elevatrici. La cessione del credito sarà possibile per interventi condominiali e per persone fisiche con Isee fino a 15mila euro.
Come funziona il bonus sisma?
Per il bonus sisma, il Governo impone un freno alle demolizioni e alle ricostruzioni nelle zone sismiche, salvo per coloro che hanno presentato istanza per il titolo abilitativo prima dell’entrata in vigore del decreto legge. Controlli più scrupolosi garantiranno che il contributo venga destinato solo a strutture con evidenti danni sismici, assicurando una gestione più oculata delle risorse disponibili.

