Obbligo fattura elettronica partite IVA: cosa cambia da domani?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
30/09/2022

Partite IVA in regime forfettario: da domani 1° ottobre termina la fase di moratoria delle sanzioni per chi non rispetta l’obbligo di fatturazione elettronica introdotto lo scorso mese di luglio. Vediamo tutte le novità sul tema nel seguente articolo.

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Dalla giornata di domani 1° ottobre 2022 assume piena efficacia il meccanismo sanzionatorio predisposto dal legislatore per le partite IVA che non rispettano l’obbligo di fatturazione elettronica, esteso dallo scorso mese di luglio anche a chi si trova in regime forfettario.

Vediamo nel dettaglio cosa cambia da domani.

Obbligo fattura elettronica: arrivano le sanzioni

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Da domani 1° ottobre 2022 stop alla fase di moratoria delle sanzioni: le partite IVA che non emetteranno la fattura elettronicha entro 12 giorni successivi a quello di effettuazione dell’operazione verranno punite in base alle previsioni dell’art. 6 co. 2 del D.Lgs. n. 471/1997 e, pertanto, con l’applicazione di una sanzione che potrà oscillare dal 5% al 10% dei corrispettivi, con un minimo di 500 euro se dall’errore non derivano conseguenze sul calcolo dell’IVA o delle imposte sui redditi.

Qualora il contribuente abbia tempestivamente registrato il corrispettivo ai fini delle imposte dirette e abbia altresì provveduto alla tardiva emissione della fattura, verrà assoggettato alla sanzione residuale di cui all’ultimo periodo del comma 2 dell’articolo 6 del D.Lgs. n. 471/1997, ricompresa tra 250 euro e 2.000 euro (Risposta dell’Agenzia delle Entrate all’istanza di interpello n. 520/2021).

Obbligo fattura elettronica anche per i forfettari

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Dal 1° luglio 2022, ricordiamo, i titolari di partita IVA in regime forfettario sono obbligati a presentare la fattura elettronica. Nello specifico, i contribuenti che nel 2021 hanno conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, superiori a 25.000 euro, di conseguenza, sono obbligati ad emettere, conservare e ricevere le fatture in formato elettronico a partire dal prossimo mese.

L’esonero dall’obbligo, invece, spetterebbe a circa 800.000 partite IVA, tra micro imprese, lavoratori autonomi e professionisti, che per altri due anni rimarrebbero all’interno del regime forfettario con la semplice fattura cartacea.