Obbligo fattura elettronica partite IVA forfettarie: chi è esonerato?

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
10/09/2022

È scattato da qualche mese l’obbligo di fatturazione elettronica per le partite IVA in regime forfettario. Il legislatore ha previsto dei casi di esonero dall’obbligo per chi rispetta determinati parametri: vediamoli insieme nel seguente articolo.

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È entrato in vigore da qualche mese l’obbligo di fattura elettronica per le partita IVA in regime forfettario. Alcuni di queste, tuttavia, almeno per il momento sono state escluse dal vincolo.

Vediamo nel dettaglio come funziona l’obbligo e chi è esonerato.

Obbligo fattura elettronica: gli esoneri

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Dal 1° luglio 2022 i titolari di partita IVA in regime forfettario sono obbligati a presentare la fattura elettronica. Le disposizioni, tuttavia, non si applicano ai soggetti che nell’anno precedente hanno conseguito ricavi ovvero percepito compensi inferiori a 25.000 euro.

Gli altri soggetti titolari di partita IVA esclusi dall’obbligo di fatturazione elettronica sono:

  • gli operatori del settore sanitario che, per vincoli in materia di privacy imposti dal Garante, non possono emettere fattura elettronica per le prestazioni professionali i cui dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria (art. 10-bis, dl n. 119/2018);
  • i piccoli produttori agricoli, nel cui caso l’esclusione riguarda l’obbligo di fatturazione in generale (di cui all’art. 34, comma 6, dpr n. 633/1972).

Dal 1° gennaio 2024, ricordiamo, tutti i contribuenti titolari di partita IVA saranno obbligati alla fatturazione elettronica.

Sanzioni: primo periodo transitorio

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L’esonero dall’obbligo spetterebbe a circa 800.000 partite IVA, tra micro imprese, lavoratori autonomi e professionisti, che per altri due anni rimarrebbero all’interno del regime forfettario con la semplice fattura cartacea.

Il decreto che ha introdotto la novità prevede inoltre un periodo transitorio con una parziale moratoria delle sanzioni: dal momento in cui scatta l’obbligo e fino al 30 settembre 2022, l’emissione della fattura elettronica per i nuovi soggetti obbligati è consentita entro il mese successivo a quello in cui l’operazione viene effettuata.

Solitamente il termine è di 12 giorni, ma in questo periodo transitorio verrà allungato fino al mese successivo, senza l’applicazione delle sanzioni (che vanno da 250 a 2.000 euro).