Obbligo pagamenti POS: cosa fare con chi non lo rispetta

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
25/10/2022

Dal 1° luglio 2022 tutti gli esercenti hanno l’obbligo di possedere un POS che permetta ai clienti di pagare tramite carta di credito o bancomat. Ma cosa può fare il cliente nel momento in cui non gli viene concesso di pagare con la carta? Scopriamolo insieme.

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Il 1° luglio 2022 il POS è divenuto obbligatorio per tutti i commercianti e professionisti in Italia. Ma cosa succede a chi non lo rispetta?

Il meccanismo sanzionatorio nei confronti di chi non si è adeguato alla norma prevede delle verifiche da parte delle autorità competenti che, tuttavia, scattano solo in seguito ad una segnalazione da parte dei clienti.

Vediamo nel dettaglio come funziona la procedura.

Obbligo POS: il meccanismo di controllo

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Secondo quando disposto dal decreto che ha introdotto l’obbligo del POS per tutti gli esercenti, i controlli vengono effettuati dalla polizia giudiziaria e dagli organi addetti a vigilare sull’osservanza delle disposizioni, ossia l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza.

Per far sì che il meccanismo di applicazione delle sanzioni funzioni realmente, spetta al cliente l’onere di denunciare il commerciante o il professionista che non ha accettato un pagamento con carta o bancomat. I modi per poterlo fare sono due:

  • chiamando la Guardia di Finanza al numero 117 (gratuito e operante 24 ore su 24). Chi chiama può procedere alla verbalizzazione immediata dell’illecito aspettando la pattuglia sul posto, oppure può dare tutte le informazioni necessarie al telefono, e il segnalante sarà invitato a presentarsi presso il Reparto del Corpo più vicino per la formalizzazione;
  • compilando un apposito modulo, da consegnare alla centrale operativa più vicina. Chi non volesse identificarsi può evitare di scrivere il proprio nome e cognome, ma di solito le segnalazioni anonime non vengono prese in carico. Nel modulo verrà richiesto di specificare nome e luogo dell’esercizio, data e ora del fatto, chiedendo all’Autorità di intervenire per fare le dovute indagini.