Obbligo Pos 2023: multe, esenzioni e novità per i commercianti

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
24/11/2022

Il governo Meloni ha deciso di eliminare l’obbligo di pagamento con POS per importi inferiori a 30 euro. Vediamo insieme cosa cambia con la Manovra e le novità in merito alle sanzioni.

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Secondo quanto previsto dalla bozza del disegno della Legge di Bilancio 2023, l’obbligo dei pagamenti con POS per commercianti e professionisti non sarà più valido per le spese inferiori a 30 euro.

La novità si affianca all’innalzamento della soglia per il pagamento in contati ed erode il piano cashless seguito dai precedenti governi per incentivare la tracciabilità.

Pagamento POS: cosa cambia dal 2023

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Dal 30 giugno 2014 è previsto l’obbligo di accettazione del pagamento tramite POS per qualsiasi importo, ma per anni non sono state previste sanzioni per chi non avesse rispettato il provvedimento, fino all’approvazione del DL n. 152/2021 che, con l’articolo 19 ter, ha introdotto sanzioni per chi non accetta pagamento con POS. La data di entrata in vigore delle disposizioni era fissata in prima battuta al 1° gennaio 2023, poi anticipata al 30 giugno 2022.

Tuttavia, il nuovo governo ha deciso di fare un passo indietro tramite la Legge di Bilancio 2023, secondo cui è previsto che i commercianti e i professionisti saranno tenuti ad accettare il pagamento tramite POS solo per importi superiori a 30 euro.

Pagamento POS: come cambiano le sanzioni

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Siccome il provvedimento ha modificato le regole in merito all’obbligo, è stata modificata anche l’applicazione delle sanzioni in vigore per coloro che rifiutano carte o bancomat.

Secondo quanto previsto dalla Manovra, le nuove regole dovranno essere specificate tramite un decreto attuativo del Ministro delle imprese e made in Italy, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze da adottare entro i primi 6 mesi dell’anno.

Nell’attesa del provvedimento, si legge, “sono sospesi i procedimenti ed i termini per l’adozione delle sanzioni”.

Dal 30 giugno 2022 in caso di rifiuto si applica una sanzione pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione.