Obbligo POS anticipato: quando arriva e cosa si rischia

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
10/06/2022

Entrerà in vigore dal 1° luglio 2022 l’obbligo per commercianti e professionisti di dotarsi di un POS. Sarà da subito attivato anche il meccanismo di multe e sanzioni per gli esercenti che non permetteranno ai clienti di pagare con mezzi elettronici. Vediamo insieme tutte le ultime novità sul tema.

payment-with-credit-card-businessman-holding-pos-terminal-pay-min

 

Dal 1° luglio 2022 tutti gli esercenti in Italia dovranno disporre di un POS o di qualsiasi altro strumento atto a garantire ai clienti la possibilità di pagare tramite mezzi elettronici e tracciabili.

Il decreto legge di attuazione del PNRR, approvato lo scorso 13 aprile, contiene anche il sistema di multe e sanzioni previsto per chi non dovesse rispettare l’obbligo.

Vediamo nel seguente articolo quali sono le ultime novità a riguardo.

Obbligo POS dal 1° luglio 2022

pos-terminal-in-the-shop-ready-for-work-min

Dal 1° luglio ricadrà su tutti gli esercenti e i professinisti che operano sul territorio italiano l’obbligo di possedere un POS in grado di consentire ai clienti di procedere alle transazioni con mezzi elettronici.

Dal 1° luglio partirà anche il meccanismo sanzionatorio nei confronti delle attività che non si saranno adeguate al nuovo obbligo, così come previsto nel decreto legge di attuazione del PNRR approvato lo scorso 13 aprile.

Obbligo POS: il meccanismo sanzionatorio

money-3481757_1920

 

Gli importi delle sanzioni per chi dal 1° luglio 2022 non rispetterà l’obbligo sono stati definiti direttamente nel decreto attuativo:

“A decorrere dal 1° luglio 2022, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento di cui al comma 4, da parte di un soggetto obbligato ai sensi del citato comma 4, si applica nei confronti del medesimo soggetto la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento.”

Sarà prevista, quindi, l’applicazione di una sanzione costituita da due parti:

  • la prima dall’importo fisso pari a 30 euro;
  • la seconda variabile e pari al 4% della somma per cui viene rifiutato il pagamento tramite mezzi elettronici.