Obbligo POS: cosa fare se l’esercente non fa pagare con la carta

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
26/09/2022

Dal 1° luglio 2022 è entrato in vigore l’obbligo per tutti gli esercenti di possedere un POS e di permettere ai clienti di pagare tramite carta di credito o bancomat. Ma cosa si può fare nel caso in cui il negoziante non rispetti la norma? Vediamolo insieme nel seguente articolo.

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Dallo scorso 1° luglio il POS è obbligatorio per tutti i commercianti e professionisti in Italia, e dalla stessa data è operativo il meccanismo sanzionatorio nei confronti di chi non si è adeguato alla norma.

Le verifiche da parte delle autorità competenti, però, scattano solamente dopo la segnalazione da parte del cliente. Vediamo insieme quando si può denunciare e qual’è la procedura da seguire.

Obbligo POS non rispettato: quando e come si può denunciare

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Secondo quando disposto dal decreto che ha introdotto l’obbligo del POS per tutti gli esercenti, i controlli vengono effettuati dalla polizia giudiziaria e dagli organi addetti a vigilare sull’osservanza delle disposizioni, ossia l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza.

Per far sì che il meccanismo di applicazione delle sanzioni funzioni realmente, spetta al cliente l’onere di denunciare il commerciante o il professionista che non ha accettato un pagamento con carta o bancomat. I modi per poterlo fare sono due:

  • chiamando la Guardia di Finanza al numero 117 (gratuito e operante 24 ore su 24). Chi chiama può procedere alla verbalizzazione immediata dell’illecito aspettando la pattuglia sul posto, oppure può dare tutte le informazioni necessarie al telefono, e il segnalante sarà invitato a presentarsi presso il Reparto del Corpo più vicino per la formalizzazione;
  • compilando un apposito modulo, da consegnare alla centrale operativa più vicina. Chi non volesse identificarsi può evitare di scrivere il proprio nome e cognome, ma di solito le segnalazioni anonime non vengono prese in carico. Nel modulo verrà richiesto di specificare nome e luogo dell’esercizio, data e ora del fatto, chiedendo all’Autorità di intervenire per fare le dovute indagini.