Obbligo POS dal 2023: come funziona e cosa si rischia

Dal 1° gennaio 2023 entreranno in vigore le sanzioni per gli esercenti che non dispongono di un POS e che non permettono di utilizzare mezzi di pagamento elettronici. L’ufficialità è arrivata con la conversione in legge del decreto PNRR: vediamo nel dettaglio tutte le novità sul tema.

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Arriveranno con il 2023 le prime sanzioni per le attività commerciali che non consentono ai clienti di pagare tramite mezzi di pagamento elettronici, carte di credito e bancomat su tutti, a causa della mancanza di un POS.

L’ufficialità è emersa nel provvedimento di conversione in legge del decreto PNRR n. 152/2021, approvato dal Parlamento nelle ultime ore.

Vediamo come funziona il meccanismo sanzionatorio e quali saranno gli importi delle multe.

Obbligo POS: sanzioni dal 1° gennaio 2023

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Il Parlamento ha approvato in via definitiva il DL 152/21, con cui viene convertito in legge il decreto PNRR, ed emergono novità importanti sul mondo dei pagamenti elettronici.

Il provvedimento, infatti, dispone l’obbligo di possedere un POS dal 1° gennaio 2023, giorno a partire dal quale scatteranno ufficialmente le multe per tutti gli esercenti che non consentiranno alla clientela di effettuare le transazioni tramite mezzi elettronici, come carte di credito e bancomat.

Un’altra misura, di fatto, volta a contrastare l’evasione fiscale, che va di pari passo con la nuova riduzione del limite per i pagamenti in contanti (1.000 euro dal 1° gennaio 2022).

Ma quali saranno le sanzioni per chi non rispetta la norma?

Obbligo POS: gli importi delle multe

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Il provvedimento approvato dal Parlamento ha definito anche gli importi delle sanzioni:

“A decorrere dal 1° gennaio 2023, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento di cui al comma 4, da parte di un soggetto obbligato ai sensi del citato comma 4, si applica nei confronti del medesimo soggetto la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento.”

Sarà prevista, quindi, l’applicazione di una sanzione costituita da due parti:

  • la prima dall’importo fisso pari a 30 euro;
  • la seconda variabile e pari al 4% della somma per cui viene rifiutato il pagamento tramite mezzi elettronici.

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