Occupazione: quanti posti di lavoro ci sono?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
29/11/2022

Il mondo del lavoro in Italia è storicamente complesso e colpito da varie problematiche che lo rendono unico. Ad oggi il problema principale che viene riscontrato è quello della mancanza di manodopera: ci sono mezzo milione i posti di lavoro nei vari settori che dovranno essere coperti in qualche modo. Approfondiamo la questione insieme nel seguente articolo.

Lavoro, Triste

L’Italia sta vivendo un vero e proprio paradosso, che coinvolge sia il mondo del lavoro che quello dello sbarco e dell’arrivo dei migranti. Da una parte la politica e il nuovo governo stanno attuando delle misure per limitarne l’arrivo, mentre dall’altra il settore del lavoro ha fortemente bisogno di manodopera. Il report a riguardo evidenzia che non vi è alcuna invasione di stranieri che “rubano il posto” agli italiani.

Vediamo nel seguente articolo cosa sta succedendo.

Lavoro: quali sono i lavori preferiti dagli italiani?

Lavoro

Vediamo in primis cosa dice il report riguardo ai lavori svolti dagli italiani. Circa il 37,5% degli italiani svolge attività qualificate e tecniche: la percentuale di stranieri che segue questo settore è assai più bassa. Se si guarda l’inverso i lavoratori non qualificati, dice il Rapporto, sono l’8,5% tra gli italiani e il 31,7% tra gli stranieri.

L’incidenza sul Pil aumenta sensibilmente in agricoltura (17,9%), ristorazione (16,9%) ed edilizia (16,3%). Inoltre se si guarda all’imprenditoria, sono il 10% del totale.

Lavoro: crescono i lavoratori stranieri

Lavoro

Le opportunità in Italia, seppur in numero limitato, ci sono e bisogna essere in grado di sfruttarle. Ad oggi infatti il Paese ha fortemente bisogno di manodopera, e l’aumento delle richieste di permessi di soggiorno per lavorare è un buon segnale. Il rapporto sulla situazione lavoro spiega che:

Dopo le chiusure del 2020, nel 2021 tornano a crescere : 274 mila, più del doppio dell’anno precedente. In ripresa, soprattutto, gli ingressi per lavoro, passati da 10 mila a oltre 50 mila e pari al 18,5% dei permessi totali.

Ma ancora non siamo sui livelli ottimali che richiede la nostra economia.