Pacco mamma: di cosa si tratta?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
31/03/2022

Nella Regione Lazio è stata lanciata una nuova iniziativa, denominata Pacco mamma, che ha l’obiettivo di aumentare la genitorialità. La domanda per usufruirne è effettuabile solo dalle famiglie che hanno ISEE inferiore a 30 mila euro. Approfondiamo la questione insieme!

Bebè

La Regione Lazio sta lanciando una nuova iniziativa ideata per far aumentare la natalità nei propri Comuni. Tale opzione si chiama pacco mamma, ed è riservata alle famiglie che hanno un ISEE inferiore ai 30 mila euro. Pacco mamma consentirà ai beneficiari di ottenere dei buoni spesa da utilizzare in caso di nascita di un neonato.

Esulta Fratelli D’Italia, partito che ha lanciato l’opzione, affermando che permetterà alle donne di “affrontare o portare a termine la gravidanza in maniera più serena”. Scopriamo di più a riguardo.

Pacco mamma: come funziona?

Bebè

Vediamo come funziona il nuovo voucher Pacco mamma, introdotto dalla Regione Lazio per garantire alle famiglie di avere una genitorialità più semplice. Il bonus consiste in dei voucher da utilizzare per effettuare acquisti utili per la prima fase dell’infanzia. Il limite unico che viene posto dal regolamento è che bisogna avere un ISEE inferiore ai 30 mila euro.

La scelta di un limite ISEE così elevato è quella di raggiungere un numero di famiglie superiore, per far sentire la presenza delle istituzioni in un momento così importante come quello della nascita di un bambino.

Il bonus è riconosciuto per le famiglie con un figlio fino a 3 anni. A quanto ammonta il bonus?

Pacco mamma: quanto viene erogato ai beneficiari?

Famiglia

Tale sistema è molto simile alla carta nazionale per gli acquisti, già in vigore da diverso tempo. Questa infatti consente di avere distribuirà ai beneficiari 40 euro al mese, per effettuare però solo determinate spese. Gli utilizzi principali sono:

  • per fare la spesa alimentare;
  • per acquistare prodotti di farmacie e para-farmacie;
  • ristoranti e fast-food.

Si attendono le disposizioni della Regione Lazio per capire le modalità con cui presentare le domande.