Pagamenti cash: modificato l’attuale limite?

Il governo Meloni ha deciso di intervenire sul limite per il pagamento in contanti. Questo in quanto si è scelto di dare agli italiani la possibilità di avere un margine di scelta maggiore per la tipologia di pagamento. La Banca d’Italia potrebbe avere delle idee ben diverse a riguardo. Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

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Il nuovo governo di Giorgia Meloni ha deciso di introdurre un nuovo limite al denaro contante. Per decenni l’uso del contante non è mai stato visto come un problema per banche ed esercenti, e tantomeno per lo Stato. In seguito la via scelta è stata quella di limitarne l’uso per il rischio riciclaggio. Cosa accadrà ora?

Pagamenti in contanti: le novità del 2023

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Il nuovo limite all’utilizzo del denaro contante potrebbe essere del tutto modificato a causa dell’intervento di Banca d’Italia. Ma qual è il problema del pagamento in contanti? Pagando in contanti, verrebbe meno l’ancoraggio del pagamento ad uno scontrino fiscale, anche se quest’ultimo obbligatorio da metà anni Ottanta, e quindi diventerebbe più facile evitare la fatturazione e il pagamento delle imposte.

Bancomat o cash: cosa si preferisce?

Date le premesse attuali, l’utilizzo del contante sarà sempre meno di moda e poco utilizzato, in favore invece di metodi tracciabili come la carta di credito e altre tipologie. Anche i governi italiani hanno attuato dei bonus e delle agevolazioni per favorire l’uso del contante ossia:

  • credito d’imposta del 30% sui costi legati ai pagamenti elettronici;

  • cashback e super-cahsback del 10% per i pagamenti elettronici (esclusi gli acquisti online);

Lotteria degli scontrini” per chi paga o accetta pagamenti cashless.

Pagamenti cash: cosa dice l’Unione Europea?

A livello comunitario, la volontà è chiara e definita: l’utilizzo del contante deve essere limitato. Anche se il tetto al contante internazionale imposto dalla UE sia a 10.000 euro, è indubbio che l’UE provvederà a farlo scendere ancora di più nell’immediato futuro.

Come sarà il futuro dei pagamenti?

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Il domani che ci aspetta sarà dunque senza contanti? Cosa accadrebbe se così realmente fosse? Il problema di fondo sarà il costo di commissione per la transizione, così come il mantenimento del POS, ma è indubbio che il sistema bancario, con una clientela sempre più estesa, potrà provvedere a ridurre il più possibile i costi.

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