Pagamenti con POS: la scadenza per la comunicazione dei dati

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
19/11/2022

Pagamenti con POS: il 30 novembre termina il tempo utile per comunicare i dati relativi alle operazioni contabilizzate dal 1° gennaio al 31 agosto 2022. Vediamo nel dettaglio quali sono le informazioni da trasmettere all’Agenzia delle Entrate.

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Pagamenti con POS: entro il 30 novembre vanno comunicati i dati delle operazioni effettuate con strumenti di pagamento elettronico contabilizzate prima del 31 agosto 2022.

Vediamo nel seguente articolo quali sono le informazioni che vanno trasmesse obbligatoriamente all’Agenzia delle Entrate.

Pagamenti POS: la scadenza per comunicare i dati

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I prestatori di servizi di pagamento autorizzati che svolgono la propria attività nel territorio nazionale e che, mediante un contratto di convenzionamento, consentono l’accettazione dei pagamenti elettronici effettuati in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi, anche prevedendo la messa a disposizione degli esercenti di sistemi atti a consentire tale accettazione, avranno tempo fino al 30 novembre 2022 per inviare i dati relativi ad operazioni contabilizzate dal 1° gennaio al 31 agosto 2022. La precedente scadenza prevedeva l’invio entro il 31 ottobre.

Inoltre, come comunicato dalla stessa Agenzia delle Entrate, è stato esteso di un giorno il termine di trasmissione del flusso informativo che, in base alle precedenti indicazioni, doveva essere inviato entro il secondo giorno lavorativo successivo alla data di contabilizzazione della transazione. Da questo momento, a regime, i dati dovranno essere trasmessi entro il terzo giorno lavorativo successivo alla data di contabilizzazione.

Pagamenti POS: i dati da trasmettere

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Di seguito tutte le informazioni da trasmettere all’Agenzia delle Entrate:

  • il codice fiscale e, se disponibile, la partita IVA dell’esercente convenzionato e il codice univoco del contratto di convenzionamento con il prestatore di servizi di pagamento;
  • il codice ABI ovvero il codice fiscale del prestatore di servizi di pagamento obbligato alla trasmissione;
  • il codice identificativo univoco, assegnato da PagoPA, del soggetto che trasmette le informazioni;
  • l’identificativo univoco dello strumento di pagamento, fisico o virtuale, attraverso cui l’esercente accetta la transazione elettronica;
  • la tipologia di operazione, distinta tra pagamento e storno pagamento;
  • la data di trasmissione delle operazioni da parte del prestatore di servizi di pagamento;
  • la data contabile delle operazioni;
  • l’importo complessivo giornaliero delle transazioni elettroniche effettuate dall’esercente;
  • il numero giornaliero delle transazioni elettroniche effettuate dall’esercente.