Pagamenti in contante: limiti e sanzioni

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
16/07/2021

I pagamenti in contante sono sotto la lente d’ingrandimento del Fisco italiano. Per chi supera il limite sono previste sanzioni importanti previste dalla legge anti riciclaggio. La via del cashless resta sempre quella preferita dallo Stato, in particolare in ottica di trasparenza e digitalizzazione.

2800agenzia-entrate

Il Fisco sta intensificando i controlli per coloro che usano eccessivamente il contante, in quanto vi sono dei limiti che se superati fanno scattare dei controlli in automatico.

Attualmente la soglia massima è di 2000 euro ad operazione, ma è in programma un inasprimento del limite, abbassandolo dal 1° gennaio 2022 a 1000 euro.

L’obiettivo principale è quello di combattere l’evasione fiscale, assai diffusa tra gli italiani.

Pagamenti cash: quando il Fisco deve intervenire?

concentrated-partners-using-laptop-working-with-documents-confident-serious-businesspeople-office-suits-discussing-company-project-together-management-business-partnership-concept-min

Una delle situazioni che fa scattare i controlli del Fisco riguarda i movimenti bancari dei contribuenti. In particolare, la lente di ingrandimento dell’Agenzia delle Entrate prova a scovare le situazioni in cui l’ammontare dei versamenti supera di gran lunga la giacenza media del titolare del conto corrente bancario o postale.

In caso di movimenti sospetti, il Fisco può chiedere sempre al contribuente di mostrare i documenti dei pagamenti, in modo da verificare se i limiti del versamento in contante sono stati superati.

Altro segnale d’allarme è quando vi sono discrepanze tra quanto dichiarato nel modello 730 e il tenore di vita del contribuente, superiore a quanto dichiarato.

Quali soggetti rischiano di più?

agenzia-delle-entrate

controlli dell’Agenzia delle Entrate sull’utilizzo dei contanti scattano quindi in tre ambiti principali:

  • movimenti bancari o versamenti sospetti;
  • controlli documentali col fine di verificare l’eventuale evasione delle tasse;
  • corrispondenza tra dichiarazione dei redditi e tenore di vita.

Anche ricevere in regalo ingenti somme da parenti può essere causa di indagine del Fisco, qualora questi ovviamente sforino il limite dei 2000 euro.

Nel caso in cui un contribuente, seppur in buona fede, non rispetti i limiti massimi di utilizzo del contante per effettuare un pagamento, il Fisco può applicare sanzioni da 2.000 fino a 50.000 euro.