Pagamenti in contanti: limiti e sanzioni per il 2022

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
18/08/2022

Contanti: per quest’anno il limite massimo per i pagamenti è fissato a 2.000 euro, mentre per il ritiropresso gli sportelli ATM non è stata definita alcuna soglia limite da rispettare. Vediamo tutti i dettagli nel seguente articolo.

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Anche quest’anno la soglia massima per i pagamenti effettuati in contanti si attesta a 2.000 euro. Per quanto riguarda il ritiro di moneta cash presso gli sportelli ATM, invece, non è stato previsto alcun limite.

Vediamo più da vicino come funziona la normativa a riguardo.

Prelievi e pagamenti in contanti: i limiti per il 2022

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La normativa attualmente in vigore fissa il limite di 2.000 euro per i pagamenti effettuati in contanti.

Il limite è valido sia per i pagamenti verso le aziende che per quelli destinati ad altre persone, compresi i compensi dei professionisti e i regali (come le donazioni a figli o parenti): in tutte queste situazioni, se l’importo è superiore a 1.999,99 euro vige l’obbligo di utilizzare necessariamente mezzi tracciabili, come bonifici bancari o postali, assegni, carte di credito o di debito, carte prepagate e bancomat.

In caso di operazioni in contanti superiori al limite consentito, tuttavia, la banca può chiedere all’utente di giustificare l’operazione: in base alla risposta di quest’ultimo, la stessa banca deciderà se segnalare o meno l’operazione all’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d’Italia.

Prelievo di contanti: c’è un limite?

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Per quanto riguarda il limite di contanti da ritirare, invece, non è previsto alcun tetto massimo per i privati. Tuttavia, il sistema dei controlli prevede che, nel caso in cui venga superata la soglia di 10.000 euro in un mese, l’istituto di credito è obbligato a chiedere spiegazioni a riguardo al proprio cliente, in base a quanto previsto dalla normativa in materia di antiriciclaggio.

Se si tratta di operazioni sospette, l’Unità di Informazione Finanziaria (UIF), avvisata dalla direzione centrale della banca, informerà la Procura della Repubblica, che a sua volta deciderà se avviare o meno ev