Pagamenti in contanti: nuovo limite dal 2022

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
29/12/2021

Nuova stretta all’uso dei contanti: dal 1° gennaio 2022 il limite massimo per i pagamenti scenderà a 1.000 euro a persona, la metà di quello attuale. Novità anche per quanto riguarda il ritiro agli sportelli ATM: vediamo nel dettaglio cosa cambia e quali sono le conseguenze in caso di violazione delle norme.

credit-g8db3bec3e_1920

Dal 2022 entreranno in vigore le nuove regole sui pagamenti in contanti, con il limite che passerà dagli attuali 2.000 euro a 1.000 euro, in base a quanto disposto dal decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020.

Novità anche per quanto riguarda il ritiro di denaro contante presso gli sportelli ATM: vediamo cosa cambierà dal 1° gennaio e quali sono le sanzioni per chi non rispetta le norme.

Pagamenti in contanti: nuovo limite di 1.000 euro

money-1005464_1920

Entrerà in vigore dal 1° gennaio 2022 la nuova stretta all’uso del denaro contante: con l’anno nuovo, infatti, si dimezza il limite massimo dei pagamenti cash, che passerà dagli attuali 2.000 euro a 1.000 euro.

La regola sarà valida sia per i pagamenti verso le aziende che per quelli destinati ad altre persone, compresi i compensi dei professionisti, i regali e le donazioni: in tutte queste situazioni, se l’importo sarà superiore a 999,99 euro dovranno essere necessariamente utilizzati mezzi tracciabili, come bonifici bancari o postali, assegni, carte di credito o di debito, carte prepagate e bancomat.

Per i pagamenti in contanti superiori al limite consentito, tuttavia, la banca potrà chiedere all’utente di giustificare l’operazione: in base alla risposta di quest’ultimo, la stessa banca deciderà se segnalare o meno l’operazione all’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d’Italia.

Per quanto riguarda, invece, il limite di contanti da ritirare, non è stato previsto alcun tetto massimo per i privati. Qualora, però, venga superata la soglia di 10 mila euro ritirati in un mese, l’istituto di credito è obbligato a chiedere spiegazioni al proprio cliente, in base a quanto previsto dalla normativa in materia di antiriciclaggio.

Nuove norme sui contanti: le sanzioni

money-3481757_1920

Sono di due tipologie diverse le sanzioni disposte dal regolatore per chi vìola le nuove norme sui pagamenti in contanti:

  • la prima consiste nel venire segnalati all’Agenzia delle Entrate, finendo quindi nel mirino del Fisco per i controlli antiriciclaggio;
  • la seconda, invece, è una sanzione amministrativa definita sulla base del decreto legislativo 90/2017.

L’importo minimo della multa è pari al limite fissato per i pagamenti in contanti, quindi 1.000 euro dal 1° gennaio 2022, e cresce poi in relazione all’ammontare dell’esborso in contanti.

Ben più salate le sanzioni per i professionisti che non segnalano le irregolarità agli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate: in questo caso le multe vanno da un minimo di 3 mila ad un massimo di 15 mila euro.