Settembre è un mese particolarmente importante per il bilancio di molte famiglie italiane. Con la ripresa delle scuole, le spese per libri, trasporti, attività sportive e utenze possono aumentare sensibilmente. Conoscere in anticipo le principali date dei pagamenti INPS di settembre 2026 può quindi essere utile per organizzare le uscite e programmare con maggiore attenzione il budget familiare.
Nel corso del mese sono previsti gli accrediti di pensioni, Assegno unico, Assegno di inclusione, Supporto per la formazione e il lavoro e Carta Acquisti. Per NASpI e DIS-COLL, invece, il calendario può cambiare da persona a persona.
Vediamo le principali scadenze da ricordare.
Pensioni di settembre 2026: pagamento dal 1° settembre
Per chi riceve la pensione tramite accredito su conto corrente bancario o postale, il pagamento della mensilità di settembre è previsto a partire da martedì 1° settembre 2026, primo giorno utile del mese.
Chi ritira invece la pensione direttamente in contanti presso Poste Italiane può fare riferimento alla consueta organizzazione degli sportelli basata sull’iniziale del cognome. Si tratta generalmente di una modalità pensata per distribuire gli accessi nell’arco di più giornate e ridurre le attese.
È inoltre importante ricordare che il pagamento della pensione interamente in contanti è soggetto a specifici limiti. Per somme superiori a 1.000 euro netti, il pensionato deve indicare all’INPS una modalità di accredito alternativa.
Chi utilizza strumenti postali come Libretto di Risparmio, BancoPosta o Postepay Evolution può inoltre verificare la possibilità di prelevare attraverso gli sportelli automatici Postamat.
Perché l’importo della pensione potrebbe cambiare
Per alcuni pensionati settembre potrebbe portare un assegno diverso rispetto ai mesi precedenti.
Tra le cause possibili ci sono i conguagli fiscali collegati al modello 730, che possono tradursi sia in rimborsi sia in trattenute. In determinati casi le somme dovute possono essere distribuite su più mensilità, fino a novembre.
Un altro elemento da tenere sotto controllo riguarda le verifiche INPS sui redditi richiesti per alcune prestazioni collegate alla situazione reddituale. Per una parte dei beneficiari che non hanno trasmesso le informazioni necessarie relative alla Campagna RED può essere applicata una trattenuta cautelare.
Per questo motivo è consigliabile non limitarsi a controllare l’importo arrivato sul conto, ma consultare anche il cedolino della pensione, dove vengono indicate le diverse voci che hanno determinato la cifra finale.
Assegno unico settembre 2026: quando arriva

Anche per l’Assegno unico e universale per i figli a carico il calendario varia in base alla situazione del beneficiario.
Per le famiglie che ricevono già normalmente la prestazione e per le quali non risultano modifiche rispetto al mese precedente, l’accredito di settembre è previsto indicativamente tra il 21 e il 22 settembre 2026.
Il pagamento può invece arrivare nell’ultima settimana del mese quando si tratta di una nuova domanda oppure quando sono intervenute variazioni che modificano l’importo spettante, per esempio cambiamenti relativi all’ISEE o alla composizione del nucleo familiare.
Per le famiglie che utilizzano l’Assegno unico per coprire spese ricorrenti, come mensa scolastica, trasporti o attività extrascolastiche, può essere prudente non programmare addebiti importanti esattamente nel giorno previsto per l’accredito, considerando che le tempistiche possono subire variazioni.
NASpI e DIS-COLL: non esiste una data uguale per tutti
Più difficile indicare un unico giorno per i pagamenti di NASpI e DIS-COLL.
Le indennità di disoccupazione seguono infatti tempistiche legate alla posizione individuale del beneficiario. Possono incidere la data di presentazione della domanda, la decorrenza della prestazione, i tempi necessari per la lavorazione della pratica ed eventuali comunicazioni o sospensioni.
Chi attende il primo pagamento della NASpI può inoltre dover aspettare più a lungo rispetto a chi riceve già regolarmente l’indennità, perché l’INPS deve completare l’istruttoria della domanda.
La soluzione più affidabile è quindi verificare direttamente lo stato della prestazione attraverso i servizi online dell’Istituto.
Assegno di inclusione: le date di settembre
Per l’Assegno di inclusione (ADI) sono due le date principali da annotare.
Il 15 settembre 2026 è previsto il primo pagamento per le nuove domande che hanno concluso positivamente l’iter necessario e per le quali risultano soddisfatti i requisiti previsti.
Per i nuclei che già ricevono la misura e continuano a rispettarne le condizioni, il rinnovo mensile sulla Carta di inclusione è invece atteso dal 25 settembre.
In questo caso è particolarmente importante verificare che la propria posizione sia regolare, perché eventuali variazioni dei requisiti o adempimenti non completati possono influenzare l’erogazione.
Supporto per la formazione e il lavoro
Anche il Supporto per la formazione e il lavoro (SFL) segue un calendario collegato alla data della domanda e alla fase in cui si trova la prestazione.
Il contributo, pari a 500 euro mensili, è destinato alle persone che partecipano ai percorsi previsti dalla misura.
Per settembre, gli accrediti possono partire dal 15 del mese in alcuni casi legati alle domande trasmesse nel periodo precedente. Per le altre pratiche e per i pagamenti successivi al primo, una delle date di riferimento è invece il 25 settembre.
Anche in questo caso il giorno effettivo può dipendere dalla lavorazione della posizione individuale.
Carta Acquisti: ricarica da 80 euro
A settembre torna anche la ricarica della Carta Acquisti, il sostegno bimestrale destinato ad alcune categorie di famiglie e cittadini con determinati requisiti economici.
La ricarica è pari a 80 euro ogni due mesi e dovrebbe essere disponibile a partire dal 15 settembre.
La misura interessa, nel rispetto dei requisiti previsti, le famiglie con bambini di età inferiore a 3 anni e le persone con almeno 65 anni.
Dal 2026 i parametri economici sono stati aggiornati: per i bambini sotto i 3 anni e per le persone tra 65 e 70 anni la soglia ISEE indicata è pari a 8.230,81 euro. Per gli over 70 resta la stessa soglia ISEE, mentre il limite relativo al reddito complessivo arriva a 10.974,42 euro.
La Carta può essere utilizzata per alcune spese essenziali, tra cui acquisti alimentari, spese sanitarie e pagamento delle bollette di luce e gas.
Il calendario INPS di settembre 2026 in sintesi
Le date più importanti da ricordare sono quindi:
- 1° settembre: pagamento delle pensioni con accredito bancario o postale;
- 15 settembre: possibili primi pagamenti dell’Assegno di inclusione, alcuni accrediti del Supporto formazione e lavoro e ricarica della Carta Acquisti;
- 21-22 settembre: Assegno unico per le famiglie senza variazioni;
- 25 settembre: rinnovo dell’Assegno di inclusione e ulteriori pagamenti del Supporto formazione e lavoro;
- ultima settimana di settembre: Assegno unico per nuove domande o posizioni che hanno subito variazioni;
- NASpI e DIS-COLL: calendario variabile in base alla singola pratica.
Come verificare se il pagamento INPS è stato disposto
Le date indicate rappresentano un riferimento utile, ma non sempre coincidono con il giorno esatto in cui ogni beneficiario visualizzerà il denaro sul proprio conto.
Per avere informazioni più precise è possibile accedere al Fascicolo previdenziale del cittadino sul portale INPS e controllare la sezione dedicata ai pagamenti. L’accesso ai servizi online richiede un’identità digitale abilitata, come SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
In caso di importi inattesi, mancati accrediti o ritardi, prima di modificare il proprio budget familiare conviene verificare direttamente la situazione sul portale INPS oppure rivolgersi a un patronato.
Conoscere il calendario degli accrediti è infatti utile soprattutto per una ragione: evitare di considerare disponibile una somma prima che il pagamento sia effettivamente visibile sul conto. Una piccola accortezza che, soprattutto nei mesi caratterizzati da molte spese come settembre, può aiutare a gestire meglio scadenze, bollette e costi familiari.

