Pagare meno tasse? Semplici consigli su come fare

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
23/12/2022

Riuscire a pagare meno tasse rispetto a quanto dovuto è uno degli obiettivi di tutti gli italiani. A prescindere che si tratti di un libero professionista, un dipendente o di una ditta individuale, tutti vogliono cercare di risparmiare sulla fiscalità. Cerchiamo di capire come risparmiare sulle tasse insieme nel seguente articolo.

covid-19-global-economic-crisis

In Italia il regime della tassazione prevede delle aliquote molto elevate per quanto riguarda il tributo dovuto allo Stato. Esistono però dei trucchetti (legali) per cercare di risparmiare sulle tasse, ovviamente rispettando la legge, questo a prescindere che tu sia un lavoratore dipendente, un libero professionista o proprietario di una ditta.

Pagare le tasse è un dovere di ognuno di noi, ma con dei trucchetti specifici si può cercare di pagarne di meno. Vediamo come cercare di risparmiare insieme nel seguente articolo.

Pagare meno tasse: cos’è e come funzione il principio di inerenza?

tasse calcolo

Vediamo cos’è e come funziona il principio di inerenza, molto utile per pagare meno tasse. Il principio di inerenza è una clausola generale dell’ordinamento tributario ricavabile dall’articolo 109, comma 5, del Tuir (Testo unico delle imposte sui redditi).

Per poterlo sfruttare al meglio bisogna andare a sottrarre dal fatturato tutti i costi deducibili. Si tratta nel dettaglio:

  • l’acquisto di libri e di riviste professionali;
  • i corsi di aggiornamento professionale;
  • l’acquisto di materiale di cancelleria e di valori bollati;
  • costi per lavoro dipendente e prestazioni di lavoro autonomo occasionale;
  • l’acquisto di beni strumentali per l’esercizio dell’attività professionale.

Libero professionista: come pagare meno tasse?

flat-lay-business-man-checking-finance-manners

Vediamo se un libero professionista può pagare meno tasse rispetto a quanto dovuto. A livello di aliquota di tassazione, con la nuova Legge di Bilancio, questa è stata posta al 15% per tutti i professionisti che hanno un fatturato pari a massimo 85 mila euro. L’aliquota non viene applicata sull’ammontare complessivo dei ricavi, ma sul coefficiente di redditività stabilito dalla legge per ogni categoria professionale.

Supponiamo che un professionista abbia fatturato nel 2021 30 mila euro, dovrà versare:

  • 3.510,00 euro (il 15% di 23.400,00 euro) se è almeno al sesto anno di attività professionale;
  • 1.170,00 euro (il 5% di 23.400,00 euro) se è nei primi cinque anni di attività.

Un professionista dunque pagherà meno tasse grazie al coefficiente di redditività, fissato al 78%.