Partite IVA, aumentano le nuove aperture: i dati del 2021

12/09/2021

I dati del Ministero dell’Economia mostrano un incremento importante delle aperture di nuove partite IVA tra aprile e giugno 2021: +54,1% rispetto al 2020. Il dato è incoraggiante e sintomo di una, seppur lieve, ripresa economica. 

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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato che nel secondo trimestre del 2021 si è registrato un incremento notevole delle aperture di partite IVA.

Il confronto con il 2020 è impietoso: +54,1% in favore del 2021. Va pur ricordato che il confronto con lo scorso anno è non molto significativo, in quanto il secondo trimestre è stato caratterizzato dall’epicentro della pandemia: non proprio il periodo migliore per aprire una partita IVA.

Resta però il fatto che si tratta sicuramente di un segnale incoraggiante. Analizziamo i dati del MEF.

Partite IVA: picco di aperture nel secondo trimestre 2021

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Le nuove aperture per il periodo compreso tra aprile e giugno 2021 sono state 147.153: questo è quanto comunicato dal MEF tramite il report pubblicato in data 10 settembre 2021. Le nuove aperture si distribuiscono a livello giuridico nel seguente modo:


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  • il 65,6% è stato effettuato da persone fisiche;
  • il 21,1% da società di capitali;
  • il 3% da società di persone;
  • la quota dei non residenti e quella delle “altre forme giuridiche” rappresentano complessivamente oltre il 10% del totale delle nuove aperture. Tali categorie sono principalmente formate dalle piattaforme di commercio online.

A livello geografico, il 47% delle nuove aperture è avvenuto al Nord, il 20% al Centro e il 33% al Sud e nelle Isole. Ciò denota la tendenza del Nord ad essere più attivo e con più iniziativa economica rispetto alle altre zone della Penisola.

Quale categoria di cittadino apre di più la partita IVA?

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I dati comunicati dal MEF permettono di elaborare una sorte di profilo dell’utente medio che si adopera per aprire la partita IVA, ovviamente inerentemente alle persone fisiche, tralasciando le aziende.

Questi sono i risultati dopo aver analizzato i dati:

  • la maggior parte delle persone fisiche ad aprire la partita IVA è di sesso maschile, circa il 62.3%;
  • dato incoraggiante è quello sull’età media, circa la metà ha meno di 35 anni;
  • solo il 17% delle partite IVA sono state aperte da soggetti nati all’estero.

 

Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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