Partite IVA, bonus ISCRO da 800 euro: cos’è e a chi spetta

20/08/2021

Il bonus ISCRO è un contributo fino a 800 euro al mese introdotto dal Governo Draghi a favore dei titolari di partita IVA iscritti alla Gestione Separata dell’INPS. La domanda per beneficiare del bonus può essere inviata fino al 31 ottobre 2021: vediamo insieme quali sono i requisiti richiesti.

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Il Governo Draghi ha introdotto con la Legge di Bilancio 2021 il cosiddetto bonus ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa), un contributo compreso tra 250 e 800 euro al mese rivolto ai soggetti titolari di partita IVA iscritti alla Gestione Separata dell’INPS.

Vediamo nel dettaglio come funziona la misura e quali sono i requisiti richiesti per potervi accedere.

Bonus ISCRO: di cosa si tratta

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Il bonus ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) è un’indennità che può andare dai 250 agli 800 euro mensili introdotta dal Governo Draghi con la Legge di Bilancio 2021 e disciplinata dalla circolare INPS n. 94 del 30 giugno 2021.


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Il contributo è rivolto esclusivamente ai soggetti titolari di partita IVA che sono iscritti alla Gestione Separata dell’INPS e che esercitano abitualmente un’attività da lavoro autonomo. L’importo erogato è pari al 25% dell’ultimo reddito da lavoro autonomo (su base semestrale) comunicato dal soggetto richiedente e verificato dall’Agenzia delle Entrate.

Il bonus ISCRO è valido fino al 2023 e può essere richiesto una sola volta nell’arco dei tre anni, con la scadenza per inoltrare le domande fissata al 31 ottobre. L’indennità, inoltre, viene erogata per sei mensilità consecutive a partire dal giorno successivo a quello in cui si è provveduto ad inviare la domanda.

Bonus ISCRO: i requisiti

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Possono richiedere il bonus ISCRO i titolari di partita IVA iscritti alla Gestione Separata dell’INPS in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere in regola con i versamenti dei contributi obbligatori;
  • essere titolari di una partita IVA da almeno da quattro anni;
  • non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • non si deve percepire una pensione o un qualsiasi altro trattamento pensionistico diretto;
  • non si deve percepire il Reddito di Cittadinanza (questo requisito deve rimanere fisso per tutta la durata di fruizione del bonus ISCRO);
  • aver registrato un pesante calo del reddito da lavoro autonomo (nell’anno precedente alla presentazione della domanda deve aver subito un crollo del 50% rispetto alla media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni precedenti);
  • nel corso dell’anno precedente alla presentazione della domanda è necessario avere percepito un reddito da lavoro autonomo non superiore a 8.145 euro (il suddetto limite non prende in considerazione altre tipologie di reddito come il reddito da lavoro dipendente o parasubordinato o quello di partecipazione a impresa).


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Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureando in Management Internazionale
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
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