Partite IVA in regime forfettario: c’è la data per l’obbligo di fattura elettronica

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
23/04/2022

Partite IVA in regime forfettario: c’è la data in cui scatterà l’obbligo di fatturazione elettronica. La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella del 1° luglio 2022: è stato infatti approvato in Consiglio dei Ministri la bozza del decreto che dà il via alla novità.

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L’obbligo di fattura elettronica per le partita IVA in regime forfettario scatterà ufficialmente dal 1° luglio 2022. La novità è contenuta nella bozza del decreto approvata in Consiglio dei Ministri lo scorso 13 aprile. Per la conferma della nuova norma si attende solamente il testo ufficiale del provvedimento.

Vediamo cosa cambia e quali saranno le partite IVA esonerate dall’obbligo.

Forfettari: obbligo fattura elettronica dal 1° luglio 2022

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I titolari di partita IVA in regime forfettario saranno obbligati a presentare la fattura elettronica a partire dal 1° luglio 2022.

La novità è contenuta nella bozza del decreto approvata dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile 2022. Lo stesso provvedimento, inoltre, dovrebbe cancellare gli esoneri previsti dal decreto legge n. 127 del 5 agosto 2015, riguardanti:

  • i soggetti passivi che rientrano nel regime di vantaggio di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;
  • i soggetti passivi che applicano il regime forfettario di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
  • i soggetti passivi che hanno esercitato l’opzione di cui agli articoli 1 e 2 della legge 16 dicembre 1991, n. 398, e che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a euro 65.000, ossia le associazioni sportive dilettantistiche.

Esoneri e sanzioni

Partite IVA in regime forfettario: c’è la data per l’obbligo di fattura elettronica

L’esonero dall’obbligo, nel dettaglio, spetterebbe a circa 800.000 partite IVA, tra micro imprese, lavoratori autonomi e professionisti, che per altri due anni rimarrebbero all’interno del regime forfettario con la semplice fattura cartacea.

Inoltre, la bozza del decreto prevede un periodo transitorio con una parziale moratoria delle sanzioni: dal momento in cui scatta l’obbligo e fino al 30 settembre 2022, l’emissione della fattura elettronica per i nuovi soggetti obbligati è consentita entro il mese successivo a quello in cui l’operazione viene effettuata.

Solitamente il termine è di 12 giorni, ma in questo periodo transitorio verrà allungato fino al mese successivo, senza l’applicazione delle sanzioni (che vanno da 250 a 2.000 euro).