Partite Iva, nuove modalità di versamento: cambia tutto

20/06/2021

Nel mondo delle partite Iva sta per arrivare una novità assoluta: cambieranno infatti le modalità di pagamento, che non saranno più nel classico saldo e acconto, ma avverrà per rate mensili. A breve si attende la notizia ufficiale, nel mentre scopriamo le novità.

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E’ stata annunciata una vera e propria rivoluzione nella modalità di pagamento dell’imposta sul valore aggiunto. A farlo è stata la vice ministra dell’Economia Laura Castelli, comunicando inoltre che i tempi di attuazione non saranno affatto lunghi. Si prospetta infatti un’attuazione già prima della riforma fiscale, tanto attesa e voluta dal nuovo governo Draghi.

Sulla riforma per le partite Iva, proposta dalla Lega, vi è convergenza politica anche da parte di Italia Viva e del Movimento 5 Stelle.

Riforma versamento partite Iva: cosa cambia

La vigente normativa riguardo al pagamento degli acconti delle partite Iva, prevede che questi vengano effettuati entro due date: la prima entro il 30 Giugno e la seconda entro il 30 Novembre. La differenza tra le due è che per la prima è possibile posticipare il pagamento, mentre per la seconda non è possibile.


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La riforma presentata dalla vice ministra Laura Castelli, prevede la sparizione di questo metodo. Questo infatti verrà sostituito con una metodologia di versamenti rateizzati, da pagare ogni mese. I calcoli di effettuare non saranno più quindi due, ma dodici.

Italian PM Draghi attends a press conference
 

Riforma partite Iva: riforma in cantiere da un anno

La necessità di modificare e superare il meccanismo del saldo e acconto, non è affatto nuova al Ministero dell’Economia: la riforma incombente è infatti in cantiere da circa un anno, quando ancora il ministero era capeggiato da Gualtiero. Il nuovo sistema consente di avere certezza sulle date e sugli importi da versare, che verranno diluiti su tutto l’anno. Il calcolo sul dovuto avverrà sempre in base a quanto effettivamente incassato dal possessore della partita Iva.

La nuova riforma prende il nome di Cash Flow Tax.