Partite IVA, obbligo fattura elettronica: le sanzioni per chi non lo rispetta

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
29/10/2022

Il 1° ottobre è terminata la fase di moratoria delle sanzioni relative alle partite IVA che non rispettano l’obbligo di fatturazione elettronica, che dallo scorso luglio è stato esteso anche a chi fa parte del regime forfettario. Vediamo nel dettaglio come funziona il meccanismo sanzionatorio e quali sono le multe da pagare.

Partite IVA, obbligo fattura elettronica: le sanzioni per chi non lo rispetta

È terminato lo scorso 1° ottobre il trimestre di moratoria delle sanzioni introdotto dal legislatore a partire dal 1° luglio 2022, data a partire dalla quale l’obbligo di fatturazione elettronica è stato esteso anche ai titolari di partita IVA in regime forfettario che nel 2021 hanno conseguito ricavi o compensi superiori a 25.000 euro.

Vediamo nel seguente articolo tutti i dettagli a riguardo.

Obbligo fattura elettronica: sanzioni al via

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È terminata ufficialmente il 1° ottobre la fase di moratoria delle sanzioni prevista dal Governo Draghi per semplificare l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica.

Chi non emette la fattura elettronica entro 12 giorni successivi a quello di effettuazione dell’operazione verrà punito in base alle previsioni dell’art. 6 co. 2 del D.Lgs. n. 471/1997 e, pertanto, con l’applicazione di una sanzione che potrà oscillare dal 5% al 10% dei corrispettivi, con un minimo di 500 euro se dall’errore non derivano conseguenze sul calcolo dell’IVA o delle imposte sui redditi.

Qualora il contribuente abbia tempestivamente registrato il corrispettivo ai fini delle imposte dirette e abbia altresì provveduto alla tardiva emissione della fattura, verrà assoggettato alla sanzione residuale di cui all’ultimo periodo del comma 2 dell’articolo 6 del D.Lgs. n. 471/1997, ricompresa tra 250 euro e 2.000 euro (Risposta dell’Agenzia delle Entrate all’istanza di interpello n. 520/2021).

Obbligo fattura elettronica anche per i forfettari

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Dal 1° luglio 2022, ricordiamo, anche i titolari di partita IVA in regime forfettario sono obbligati a presentare la fattura elettronica. Nello specifico, i contribuenti che nel 2021 hanno conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, superiori a 25.000 euro, di conseguenza, sono obbligati ad emettere, conservare e ricevere le fatture in formato elettronico a partire dal prossimo mese.

L’esonero dall’obbligo, invece, spetterebbe a circa 800.000 partite IVA, tra micro imprese, lavoratori autonomi e professionisti, che per altri due anni rimarrebbero all’interno del regime forfettario con la semplice fattura cartacea.