Partite Iva Regime Forfettario 2022: proroga e novità

15/10/2021

Il Governo ha confermato la proroga del Regime Forfettario anche per il 2022, ma sembra che si stiano ipotizzando alcuni cambiamenti per quanto riguarda la fatturazione elettronica e l’aumento delle aliquote. Vediamo insieme quali sono le ipotesi al vaglio dell’esecutivo.

Fatturazione-elettronica_1-CopiaNonostante siano circolate voci di una possibile abolizione del Regime Forfettario per le partite IVA, quest’ultimo è stato confermato per l’anno 2022, anche se il Governo Draghi sembra che stia valutando alcuni cambiamenti, tra cui l’estensione dell’obbligo di fattura elettronica e l’introduzione di una nuova aliquota, pari al 20% per chi eccede il limite di 65.000 euro, o di un aumento delle aliquote stesse. Vediamo insieme quali sono le novità.

Regime Forfettario 2022: vantaggi e svantaggi della fatturazione elettronica

E-invoicing concept vector illustration.Tra le possibili novità che verranno introdotte a partire dal prossimo anno che potrebbe coinvolgere i titolari di Partita IVA in regime forfettario c’è l’ipotesi di estendere l’obbligo di fatturazione elettronica per il contrasto all’evasione fiscale. Attualmente ricorrere all’utilizzo della fatturazione elettronica da parte delle Partite IVA Forfettarie non è un obbligo, anche se chi emette fattura elettronica ha la possibilità di accedere al regime premiale.

Tra i vantaggi di introdurre l’obbligo di fattura elettronica troviamo:

  • agevolazione dei rapporti con i soggetti sottoposti all’obbligo, e conseguente facilitazione della gestione dei documenti;
  • agevolazione dei processi commerciali;
  • conservazione delle fatture elettroniche in archivi digitali offerti dall’Agenzia delle Entrate o da operatori autorizzati;
  • minimizzazione della possibilità di errore e risparmio di tempo;
  • riduzione dei costi di contabilizzazione dei dati grazie all’acquisizione della fattura in formato XML.

Viceversa, tra i possibili svantaggi ci sono:


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  • problemi per coloro che non possiedono mezzi digitali idonei e non sono abituati a lavorare con computer e software gestionali;
  • il sistema gratuito di fatturazione elettronica approntato dall’Agenzia delle Entrate non risulta adeguato.

Regime Forfettario: cambiamento delle aliquote

Colleagues working together on projectPer il regime forfettario potrebbe presto esserci un’altra novità, ovvero il cambiamento delle aliquote. Attualmente il regime agevolato permette di lavorare per ben 5 anni con un’aliquota molto bassa, del 5%, per poi salire al 15% successivamente.

Trattandosi di una tassazione molto bassa, si differenzia di molto rispetto alle aliquote previste per il regime ordinario, che vanno dal 23% fino al 43% con l’aumentare del reddito prodotto. Tuttavia mentre il regime ordinario non prevede soglie massime di reddito, il regime fiscale agevolato ha come limite la soglia di 65.000 euro, oltre i quali bisogna necessariamente passare ad un regime ordinario.

Le differenze tra le aliquote dei due regimi sono la prima fonte di contestazione della Partita Iva con regime agevolato: secondo le critiche, il 5% o il 15% sarebbero soglie di tassazione troppo basse, e porterebbero a gravi conseguenze per l’economia e la concorrenza. Infatti, le aliquote sarebbero così vantaggiose che i lavoratori che godono del regime fiscale forfettario possono offrire prezzi stracciati ai propri clienti, a differenza di chi lavora a regime ordinario.

Queste differenze sarebbero la prima causa per cui il regime fiscale agevolato probabilmente verrà rivisto nelle aliquote, a partire dal 2022. Alcuni parlano di innalzare le soglie dal 5% al 10%, e dal 15% al 20%.


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