Partite Iva: quando avere il Pos è obbligatorio?

Dal 1° Luglio è obbligatorio per tutti gli esercenti venditori di beni o servizi, essere in possesso del Pos per poter far pagare con mezzi tracciabili i clienti. Tale obbligo si estende anche ad alcune categorie di lavoratori che si servono della partita Iva: vediamo quali nel seguente articolo.

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L’obbligo del Pos nei negozi venditori di servizi e beni di consumo è uno dei passi in avanti che si è prefissato il PNRR, in ottica transizione digitale. Ci si interroga se tale obbligo sia stato allargato anche a tutte le partite Iva che abbiamo il regime forfettario come sistema di riferimento.

Il nuovo insieme di sistemi di adempimento è stato stabilito dal governo con il decreto PNRR n.36 del 30 Aprile 2022. Vediamo cosa cosa cambierà.

Obbligo Pos: vale anche per i forfettari?

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Facciamo chiarezza riguardo l’utilizzo del Pos per le partite Iva in regime forfettario. Come detto le nuove disposizioni sono state introdotte dal PNRR proprio per adempiere agli obblighi della transizione digitale. In particolare, si tratta dell’articolo 18 del PNRR, che interviene in modifica dell’art 15 comma 4 del vecchio decreto legge di riferimento del 2012.

Tale articolo stabiliva l’obbligo del di avere il Pos per “tutti i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali”. Vengono inoltre fissate anche le sanzioni, che prevedono una multa fissa di 30 euro, più il 4% di ogni transazione che viene negata. Dunque la norma non prevede l’esonero per coloro che sono in possesso della partita Iva in regime forfettario.

Sanzioni Pos: quando non si applicano?

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Vediamo ora in quali casi le doppie sanzioni previste dal nuovo sistema non si applicano in caso di mancato possesso del Pos. Il testo spiega molto chiaramente che le sanzioni doppie non si applicano nei casi di oggettiva impossibilità tecnica, cioè quando l’apparecchio non funziona per problemi tecnici o assenza di connessione.

Le sanzioni scatteranno solo su disposizione dell’autorità controllante, che prevedrà ad effettuare dei controlli solo dopo le segnalazioni dei clienti.

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