Partite IVA: quanto si risparmia con la riforma fiscale

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
29/01/2022

La riforma fiscale presente nella Legge di Bilancio 2022 ha previsto il passaggio dalle cinque alle quattro aliquote IRPEF per le partite IVA, con risparmi medi stimati in circa 200 euro all’anno. Vediamo nel dettaglio quali sono le novità e i vantaggi per autonomi e professionisti.

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Riforma fiscale: nella Legge di Bilancio 2022 è stato confermato il passaggio dalle cinque alle quattro aliquote IRPEF, con novità importanti in termini di imposta dovuta per tutti i soggetti titolari di partita IVA.

Circa 200 euro all’anno il risparmio medio stimato in seguito all’approvazione della riforma: vediamo nel seguente articolo le novità a riguardo e cosa cambia per questa categoria di contribuenti.

Riforma fiscale: le nuove aliquote IRPEF

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La Legge di Bilancio 2022 ha ufficializzato la tanto attesa riforma fiscale, che dal 1° gennaio 2022 ha comportato il passaggio dalle quattro aliquote IRPEF, con l’eliminazione della quinta fascia.

Queste le nuove aliquote IRPEF 2022 in relazione alle varie classi di reddito:

  • aliquota del 23% per i redditi fino a 15.000 euro;
  • aliquota del 25% per i redditi tra 15.001 e 28.000 euro;
  • aliquota del 35% per i redditi tra 28.001 e 50.000 euro;
  • aliquota del 43% per i redditi oltre i 50.000 euro.

Fino a 15.000 euro, specifichiamo, è previsto un prelievo al 23% sulla parte eccedente la no tax area (per il 2022 rientrano nella no tax area i redditi da lavoro autonomo fino a 5.500 euro all’anno).

Riforma IRPEF: quanto risparmiano le partite IVA?

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Con l’approvazione della riforma dell’IRPEF, si prevedono per il 2022 risparmi per tutti i titolari di partita IVA, che al pari degli altri contribuenti cresceranno all’aumentare del reddito.

Queste le stime dei guadagni medi, in termini di minore imposta dovuta, eseguite da Il Sole24Ore:

  • 62 euro annui per i redditi fino a 15.000 euro;
  • 142 euro annui per i redditi fino a 25.000 euro;
  • 371 euro annui per i redditi fino a 35.000 euro;
  • 810 euro annui per i redditi fino a 50.000 euro.

Superata la fascia reddituale dei 50.000 euro, il guadagno in termini di minore IRPEF dovuta scenderebbe gradualmente, fino ad assestarsi sui 270 euro annui per i contribuenti con redditi fino a 80.000 euro.