Partite IVA, regime forfettario 2022: come funziona e quando è possibile

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
21/09/2022

Il regime forfettario consiste in un regime fiscale agevolato a cui possono accedere le partite IVA in possesso di determinati requisiti economici. Chi ne fa parte può beneficiare di particolari aliquote di tassazione. Vediamo insieme quali sono i requisiti da rispettare.

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Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato possibile per i titolari di partita IVA che rispettano determinati requisiti economici. Questo sistema prevede una tassazione agevolata ordinaria del 15% e del 5% per le start up.

Vediamo tutti i dettagli sul tema nel seguente articolo.

Regime forfettario 2022: cosa prevede

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Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato per le partite IVA individuali, introdotto dalla Legge di Stabilità del 2015 con l’obiettivo di garantire alcune semplificazioni sia a livello di tassazione che a livello contabile e rinnovato dalla prossima Legge di Bilancio.

Il sistema prevede l’applicazione di un’aliquota fissa su ricavi e compensi fino ad un massimo di 65.000 euro annui:

  • al 15% per la generalità delle partite IVA;
  • al 5% per le start up.

Per calcolare quante tasse si pagano effettivamente, quindi, è necessario moltiplicare l’importo fatturato per l’aliquota fiscale del 15% (o del 5% se si è una start up) e successivamente moltiplicare il risultato ottenuto per il coefficiente di redditività.

Regime forfettario 2022: i requisiti di accesso

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Per poter rientrare nel regime forfettario 2022 viene richiesto alle partite IVA di rispettare i seguenti requisiti:

  • avere ricavi o compensi non superiori a 65.000 euro;
  • non aver sostenuto spese superiori a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori, anche assunti per l’esecuzione di specifici progetti;
  • non aver percepito oltre 30.000 euro di redditi da lavoro dipendente o da pensione. Tale soglia non si applica ai lavoratori licenziati o che si sono dimessi, che quindi hanno libero accesso al regime agevolato.

Possono accedere al regime forfettario le persone fisiche che esercitano un’attività d’impresa, di arte o professione (incluse le imprese familiari). Sono escluse, invece, le società sia di persone che di capitali, nonché le associazioni professionali.