Partite IVA, riforma IRPEF 2022: nuove aliquote e quanto si risparmia

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
07/01/2022

La riforma IRPEF porta con sé novità per il 2022 importanti per tutte le partite IVA. Con il passaggio dalle cinque alle quattro aliquote, infatti, sono stimati risparmi medi di circa 200 euro all’anno: vediamo nel seguente articolo cosa cambia per i lavoratori autonomi da quest’anno.

Partite IVA, IRPEF 2022: nuove aliquote e quanto si risparmia

La Legge di Bilancio 2022 approvata pochi giorni fa ha confermato l’accordo politico sull’IRPEF raggiunto alla fine dello scorso anno: la riforma porta novità importanti in termini di imposta dovuta per tutti i titolari di partita IVA.

Il passaggio alle nuove fasce di aliquote, secondo le stime, comporterà un risparmio medio stimato in 200 euro annui per ogni lavoratore autonomo: vediamo più da vicino cosa cambia con l’approvazione della provvedimento.

IRPEF 2022: le nuove aliquote

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Tra le novità più attese della nuova Legge di Bilancio ci sono sicuramente quelle in materia di IRPEF, relative alle nuove quattro aliquote previste per il 2022 e all’eliminazione della quinta fascia.

Di seguito le aliquote IRPEF 2022 per le varie fasce di reddito:

  • aliquota del 23% per i redditi fino a 15.000 euro;
  • aliquota del 25% per i redditi tra 15.001 e 28.000 euro;
  • aliquota del 35% per i redditi tra 28.001 e 50.000 euro;
  • aliquota del 43% per i redditi oltre i 50.000 euro.

Fino a 15.000 euro, invece, si procederà con un prelievo al 23% sulla parte eccedente la no tax area.

Riforma IRPEF: quanto si risparmia

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Con l’approvazione della riforma dell’IRPEF si prevedono risparmi notevoli per i titolari di partite IVA, che al pari degli altri contribuenti cresceranno all’aumentare del reddito.

Il Sole24Ore ha stimato i potenziali risparmi derivanti dalla revisione delle aliquote. I guadagni, in termini di minore imposta dovuta, sarebbero i seguenti:

  • 62 euro annui per i redditi fino a 15.000 euro;
  • 142 euro annui per i redditi fino a 25.000 euro;
  • 371 euro annui per i redditi fino a 35.000 euro;
  • 810 euro annui per i redditi fino a 50.000 euro.

Superata la fascia reddituale dei 50.000 euro, il guadagno in termini di minore IRPEF dovuta scenderebbe gradualmente, fino ad assestarsi sui 270 euro annui per i contribuenti con redditi fino a 80.000 euro.