Partite IVA, rimborso contributi 2022: requisiti e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
03/01/2022

Con il messaggio n. 4620 del 23 dicembre 2021, l’INPS ha fornito nuove indicazioni in merito all’esonero parziale dei contributi previdenziali riconosciuto alle partite IVA dalla Legge di Bilancio 2021, fissando i nuovi termini per le istanze di rimborso e compensazione: vediamo tutte le scadenze.

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Partite IVA, le richieste di compensazione e rimborso dei contributi potranno essere presentate anche dopo il 31 dicembre 2021. È questa la novità comunicata dall’INPS con il messaggio n. 4620 del 23 dicembre scorso, che fa seguito a quanto disposto dalla Legge di Bilancio 2021.

Gli importi concessi dall’INPS sono visualizzabili dagli interessati sul “Cassetto previdenziale” della gestione di riferimento già dal 29 novembre 2021: vediamo da vicino tutte le novità sul tema.

Partite IVA: compensazione e rimborso contributi prorogato al 2022

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L’INPS, con il messaggio n. 4620 del 23 dicembre 2021, ha disposto la proroga della scadenza per richiedere la compensazione e il rimborso dei contributi assistenziali e previdenziali, inizialmente fissata al 31 dicembre dell’anno appena concluso.

Una decisione legata al fatto che sono ancora in corso le attività di verifica dei requisiti dell’esonero contributivo, nonché i procedimenti di rilascio delle procedure di presentazione delle istanze di riesame e della relativa gestione.

Il rimborso della contribuzione versata, infatti, può essere effettuato solo dopo il completamento di tutte le verifiche di sussistenza dei requisiti previsti dall’articolo 1, comma 20, della legge n. 178/2020 e dal decreto ministeriale del 17 maggio 2021: tutte le istanze presentate dai contribuenti al fine di ottenere la restituzione delle somme versate, di conseguenza, potranno essere accolte solamente dopo un puntuale controllo.

Confermati i requisiti già validi nel 2021, con i soggetti non tenuti al pagamento della contribuzione sul minimale di reddito e i liberi professionisti che potranno presentare le istanze di rimborso soltanto dopo l’avvenuta presentazione della dichiarazione dei redditi dell’anno di competenza 2021.

Partite IVA: chi può richiedere il rimborso dei contributi nel 2022

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Il rimborso dei contributi previdenziali e assistenziali INPS nel 2022 potrà essere richiesto da chi:

  • ha subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell’anno 2019;
  • ha percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito da lavoro o derivante dall’attività che comporta l’iscrizione alla Gestione non superiore a 50.000 euro;
  • non ha presentato, per il medesimo fine, domanda ad altra forma di previdenza obbligatoria;
  • è in possesso del requisito della regolarità contributiva verificato attraverso il Documento unico di regolarità contributiva (Durc), di cui al decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali del 30 gennaio 2015;
  • è in regola con i limiti e le condizioni di cui alla sezione 3.1 della Comunicazione della Commissione europea, recante “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.