Partite IVA, rimborso dei contributi anche nel 2022: a chi spetta

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
04/02/2022

L’INPS ha confermato la proroga dell’esonero parziale dei contributi previdenziali riconosciuto alle partite IVA dalla Legge di Bilancio 2021, fissando i nuovi termini per le istanze di rimborso e compensazione: vediamo tutte le nuove scadenze e chi può beneficiarne.

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Partite IVA: le richieste di compensazione e di rimborso dei contributi potranno essere presentate anche nel 2022, anche in seguito, quindi, alla scadenza inizialmente fissata al 31 dicembre 2021.

Gli importi concessi dall’INPS sono visualizzabili dagli interessati sul “Cassetto previdenziale” della gestione di riferimento: vediamo nel seguente articolo quali sono le ultime novità a riguardo.

Partite IVA:  prorogato al 2022 il rimborso dei contributi

Partite IVA, rimborso dei contributi anche nel 2022: a chi spetta

L’INPS ha confermato la proroga della scadenza per richiedere la compensazione e il rimborso dei contributi assistenziali e previdenziali, inizialmente fissata al 31 dicembre 2021.

Una decisione legata al fatto che sono ancora in corso le attività di verifica dei requisiti dell’esonero contributivo, nonché i procedimenti di rilascio delle procedure di presentazione delle istanze di riesame e della relativa gestione.

Il rimborso della contribuzione versata, infatti, può essere effettuato solo dopo il completamento di tutte le verifiche di sussistenza dei requisiti previsti dall’articolo 1, comma 20, della legge n. 178/2020 e dal decreto ministeriale del 17 maggio 2021: tutte le istanze presentate dai contribuenti al fine di ottenere la restituzione delle somme versate, di conseguenza, potranno essere accolte solamente dopo un puntuale controllo.

Confermati i requisiti già validi nel 2021, con i soggetti non tenuti al pagamento della contribuzione sul minimale di reddito e i liberi professionisti che potranno presentare le istanze di rimborso soltanto dopo l’avvenuta presentazione della dichiarazione dei redditi dell’anno di competenza 2021.

Rimborso dei contributi: a chi spetta

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Il rimborso dei contributi previdenziali e assistenziali INPS nel 2022 potrà essere richiesto da chi:

  • ha subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell’anno 2019;
  • ha percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito da lavoro o derivante dall’attività che comporta l’iscrizione alla Gestione non superiore a 50.000 euro;
  • non ha presentato, per il medesimo fine, domanda ad altra forma di previdenza obbligatoria;
  • è in possesso del requisito della regolarità contributiva verificato attraverso il Documento unico di regolarità contributiva (Durc), di cui al decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali del 30 gennaio 2015;
  • è in regola con i limiti e le condizioni di cui alla sezione 3.1 della Comunicazione della Commissione europea, recante “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.