Pellet inverno 2023: conviene comprare adesso o aspettare?

Pellet: conviene aspettare per comprarlo oppure adesso è proprio il momento giusto per procedere all’acquisto? Andiamo insieme a vedere qual’è la scelta migliore

Pellet inverno 2023: conviene comprare adesso o aspettare?

L’efficienza energetica è diventata una priorità per molte famiglie italiane, specialmente con l’introduzione del Superbonus 110% e l’approvazione della direttiva case green da parte del Parlamento UE. Uno dei principali modi per garantire un riscaldamento efficiente e sostenibile è attraverso l’uso del pellet come combustibile.

Tuttavia, l’approvvigionamento del pellet per l’inverno 2024 sta diventando una sfida per molti proprietari. L’anno scorso, il pellet era diventato quasi introvabile a prezzi convenienti, ma la situazione sembra essere migliorata quest’anno, con nuove alternative come il nocciolino di sansa, i gusci di nocciolo e il pellet di girasole che si affiancano ai classici pellet di abete e faggio.

Pellet: comprare o aspettare?

Pellet inverno 2023: conviene comprare adesso o aspettare?

Chi si sta chiedendo se è arrivato il momento giusto per acquistare la scorta per l’inverno o se conviene ancora aspettare, troverà una risposta semplice. Secondo gli esperti di mercato, il momento migliore per l’acquisto del pellet è passato, e chi ha agito tra aprile e maggio ha potuto approfittare dei prezzi più bassi degli ultimi 12 mesi.

Dopo questo periodo, i prezzi hanno iniziato a salire a causa di un aumento della domanda e del rientro dell’IVA al 22%. La riduzione dell’IVA al 10% introdotta dalla legge di Bilancio 2023 è scaduta il 31 marzo scorso, contribuendo ad aumentare i costi del pellet.

Il prezzo di ogni sacchetta di pellet continua ad aumentare a un ritmo di circa 20 centesimi a settimana. Ciò significa che entro settembre, quando la maggior parte delle famiglie cercherà un fornitore per la scorta invernale, il prezzo potrebbe essere aumentato di circa 1,50 euro rispetto al valore attuale.

Oggi, un sacco di pellet di qualità può arrivare a costare circa 7,50 euro, mentre ad aprile era possibile trovarlo tra i 6 e i 6,50 euro. Sebbene ci siano ancora opzioni di pellet a meno di 7,50 euro, spesso sono prodotti di qualità inferiore che offrono una resa calorica peggiore e lasciano più cenere, richiedendo una manutenzione più frequente delle caldaie.

Inoltre, trovare grandi quantitativi di pellet disponibili immediatamente potrebbe diventare problematico, poiché i rivenditori hanno iniziato a raccogliere gli ordinativi e le liste d’attesa sono diventate più lunghe.

Dunque, conviene mettersi in coda il prima possibile per evitare ritardi nell’acquisto e ulteriori aumenti dei prezzi.

Nonostante la situazione non sia di emergenza come lo scorso anno, è comunque probabile che i prezzi del pellet per l’inverno siano più alti rispetto al periodo pre guerra in Ucraina. Pertanto, è consigliabile agire con prontezza e assicurarsi la scorta di pellet necessaria per garantire un riscaldamento efficiente e conveniente durante la stagione invernale.

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