Pensione a 61 anni: quando e come funziona

13/09/2021

Per tutti i contribuenti prossimi all’età pensionabile ci sono alcune opzioni che permettono di andare in pensione a 61 anni. In tal senso, la più importante è rappresentata da Quota 97,6. Ma non è l’unica: scopriamo insieme i dettagli di tutte le misure.

sad-frustrated-senior-woman-pensioner-having-depressed-look-holding-hand-on-her-face-calculating-family-budget-sitting-at-kitchen-counter-with-laptop-papers-coffee-calculator-and-cell-phone-min

La pensione potrebbe essere più vicina di quello che si crede. Se si rispettano determinati requisiti, infatti, è possibile andare in pensione a 61 anni utilizzando la cosiddetta opzione Quota 97,6: tale alternativa è poco conosciuta ai contribuenti e permette di andare in pensione all’età di 61 anni e 7 mesi.

Ma questa è solo una delle tante possibilità a disposizione, basti pensare a Quota 41 o alla pensione anticipata. Anche gli invalidi civili possono andare in pensione a 61 anni.

Ma analizziamo a fondo Quota 97,6.

Pensione Quota 97,6: quando fare domanda

closeup-of-business-woman-making-notes-in-document-min (1)

La domanda per accedere al programma Quota 97,6 va fatta entro il mese di maggio dell’anno precedente a quello in cui si vuole andare in pensione. Dunque, per coloro che avevano intenzione di andare in pensione nel 2022 il termine è ormai scaduto.


Leggi anche: INPS, delega per i servizi online: da quando e come funziona

Per presentare domanda è necessario che al contribuente venga riconosciuta la condizione di lavoratore notturno o soggetto a mansioni usuranti. Una volta ricevuta questa, sarà possibile effettuare domanda entro il mese di maggio per accedervi l’anno successivo.

Se si tarda con la presentazione della domanda, ciò che accade è uno slittamento periodale dei versamenti di:

  • 1 mese per il ritardo di una mensilità (quindi per domanda di riconoscimento presentata entro il 1° giugno);
  • 2 mesi per un ritardo di oltre un mese e i fino a tre mese (per domande presentate tra il 2 giugno e il 1° agosto);
  • 3 mesi per i ritardi ulteriori (domande presentate successivamente).

Quota 97,6: chi sono i contribuenti che possono chiederla?

Old people making photo selfie vector illustration

Per sfruttare questa possibilità deve essere riconosciuta la condizione di lavoratore notturno o soggetto a lavoro usurante.

In più, come intuibile dal nome, tale misura prevede una somma tra età del contribuente e contributi versati: questa deve dare come risultato 97,6. Vi sono però delle soglie minime da rispettare:

  • l’età anagrafica deve essere almeno di 61 anni e 7 mesi (e in questo caso servono, appunto, almeno 36 anni di contributi);
  • servono almeno 35 anni di contributi (in questo caso l’età anagrafica sarà di 62 anni e 7 mesi).
Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
Suggerisci una modifica