Pensione anticipata contributiva: cos’è, come funziona e requisiti

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
06/11/2021

Numerose opzioni consentono di andare in pensione prima della soglia dei 67 anni, ossia l’età prevista per ottenere la pensione di vecchiaia. Ma come è possibile? E quali sono le procedure da seguire? Scopriamolo insieme. 

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Il sistema delle pensioni anticipate, consente ai contribuenti di andare in pensione con 42 anni e 10 mesi di contributi versati; per quanto riguarda le donne, sono considerati 41 anni e 10 mesi di contributi versati, dunque un anno in meno. Tale sistema consente di andare in pensione a prescindere dall’età del contribuente.

L’ordinamento italiano prevede anche un sistema di pensione anticipata contributiva, che funziona in maniera differente, poiché considera requisiti differenti per accedervi. Con tale sistema è possibile andare in pensione a 64 anni: scopriamo i requisiti e come funziona.

Pensione anticipata contributiva: cos’è e chi può accedervi

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La pensione anticipata contributiva consente di andare in pensione con ben tre anni di anticipo rispetto alla pensione per vecchiaia; dunque, invece che a 67 anni, sarà possibile richiedere la pensione una volta raggiunta la soglia dei 64 anni. L’opzione prevede però anche un requisito economico, che approfondiremo nel successivo paragrafo.

Per quanto riguarda i soggetti coinvolti, possono accedere a tale sistema tutti coloro che hanno iniziato a lavorare totalmente sotto il sistema contributivo. La data spartiacque in tale senso, è il 1° Gennaio 1996, in cui è entrata in vigore la Legge Dini, introducendo il pieno sistema contributivo.

Pensione anticipata contributiva: i requisiti

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Per quanto riguarda i requisiti per accedere all’opzione, questi si dividono in requisiti anagrafici e requisiti economico-contributivi. Per quanto riguarda quelli anagrafici, potranno fare domanda per accedervi coloro che:

  • hanno compiuto 64 anni di età;
  • hanno un’anzianità contributiva – successiva al 1° gennaio 1996 – pari a 20 anni.

Vi è però anche un requisito economico da rispettare: la rata della pensione deve essere 2,8 volte superiore alle somme erogate dall’assegno sociale. Nel 2021 il valore dell’assegno sociale è di 460,28 euro, dunque l’importo annuo pensionistico deve essere di almeno 16.754,19 euro.


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Considerando l’andamento delle retribuzioni medie italiane, una tale cifra può permettersela solo chi ha avuto una carriera lavorativa con retribuzioni medio-elevate.