Pensione con 15 anni di contributi: quali sono i requisiti?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
25/08/2022

Per accedere alla pensione è necessario aver compiuto 67 anni e aver 20 anni di contributi. Tuttavia, esistono delle eccezioni che permettono di andare in pensione anche con 5 anni di contributi in meno rispetto a quelli previsti. Vediamo insieme nel dettaglio.

elegant-old-couple-sitting-at-home-and-using-a-laptop-min

È possibile accedere alla pensione a 67 anni di età dopo aver maturato almeno 20 anni di contributi. Tuttavia, esistono delle eccezioni che riguardano, innanzitutto, la legge Amato, con le relative tre deroghe, e poi la legge Dini. Entrambe, infatti, prevedono delle condizioni secondo cui è possibile andare in pensione con soli 15 anni di contributi. Vediamo insieme quando.

Pensione con 15 anni di contributi: le deroghe Amato

smiley-older-couple-waving-at-someone-they-re-talking-to-on-tablet

È stato il d.lgs n. 503 del 1992 a elevare, a decorrere dall’1 gennaio 1993, il requisito contributivo minimo da 15 a 20 anni per il perfezionamento del diritto alla pensione di vecchiaia. Requisito minimo poi confermato dall’articolo 24 della legge n. 214 del 2011, la cosiddetta riforma Fornero. Pertanto, ad oggi, per andare in pensione è necessario aver compiuto i 67 anni di età e aver maturato 20 anni di contributi.

Tuttavia, ci sono delle eccezioni, stabilite dalle deroghe Amato, che permettono di andare in pensione con 15 anni di contributi:

  • la prima si rivolge ai lavoratori che al 31 dicembre 1992 hanno maturato 15 anni di contributi;
  • la seconda interessa quei lavoratori che sono stati ammessi alla prosecuzione volontaria per il versamento dei contributi in data anteriore al 31 dicembre 1992;
  • la terza è rivolta ai lavoratori dipendenti che possono far valere un’anzianità assicurativa di almeno 25 anni e risultano occupati per almeno 10 anni per periodi di durata inferiore a 52 settimane nell’anno solare.

Facciamo chiarezza sulla terza deroga.

Pensione con 15 anni di contributi per chi ha iniziato a lavorare 25 anni fa

attractive-experienced-sixty-year-old-man-accountant-holding-papers-having-concentrated-focused-look-while-working-on-financial-report-sitting-at-desk-using-laptop-people-lifestyle-and-technology-min

Le deroghe Amato si rivolgono a coloro che rientrano nel regime misto o esclusivamente retributivo, pertanto la terza deroga si rivolge a chi ha almeno un contributo versato prima dell’1 gennaio 1996 così da rientrare almeno nel regime misto. Perciò, è più corretto parlare di anzianità assicurativa di 27 anni e non di 25.

Inoltre, è necessario che durante questo periodo i lavoratori in oggetto risultano occupati per almeno 10 anni, anche non consecutivi, per periodi di durata inferiore a 52 settimane nell’anno solare. In poche parole, devono esserci almeno 10 anni non completamente lavorati.

E attenzione, perché come si legge nella circolare Inps n. 16 del 2013:

la deroga in parola non opera nei confronti dei lavoratori occupati per l’intero anno ai quali venga attribuito, per l’anno solare, un numero di contributi settimanali inferiore a 52, per effetto delle disposizioni vigenti in materia di accreditamento dei contributi ai fini del diritto alle prestazioni pensionistiche.