Pensione con meno di 30 anni di contributi: le opzioni disponibili

Il percorso per andare in pensione con meno di 30 anni di contributi è un’impresa difficile. Mentre l’opzione tradizionale richiede l’età di 67 anni, l’Ape Sociale offre un’alternativa per un’anticipazione pensionistica, ma solo per categorie specifiche di lavoratori svantaggiati. È importante comprendere le diverse possibilità e i limiti imposti per pianificare adeguatamente il proprio futuro pensionistico.

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Raggiungere l’età pensionabile con meno di 30 anni di contributi è un compito estremamente difficile. Esaminiamo le opzioni attuali e le restrizioni che i lavoratori devono affrontare per ottenere una pensione adeguata.

L’unica via percorribile: la pensione di vecchiaia a 67 anni

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Attualmente, l’unica strada per ottenere una pensione con meno di 30 anni di contributi è quella di raggiungere l’età di 67 anni. In questa situazione, sono richiesti almeno 20 anni di contributi, rendendo il percorso particolarmente arduo per molti lavoratori.

Limiti e requisiti per i lavoratori contributivi puri

Per coloro che rientrano nel sistema contributivo puro e hanno iniziato a lavorare dopo il 1996, esiste la possibilità di uscire a 64 anni, ma la pensione calcolata non può essere inferiore a 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale. Tuttavia, raggiungere questo limite senza accumulare almeno 30 anni di contribuzione è un obiettivo difficile da raggiungere.

L’opzione dell’Ape Sociale: l’anticipo pensionistico

Esiste un’alternativa per coloro che desiderano andare in pensione in anticipo con “soli” 30 anni di lavoro. L’Ape Sociale consente l’accesso all’anticipo pensionistico a partire dai 63 anni di età, con sconti sul requisito contributivo per le donne con figli fino a 28 anni.

Categorie di lavoratori svantaggiati

L’Ape Sociale è riservata a categorie specifiche di lavoratori in condizioni di svantaggio sociale, come disoccupati, caregiver e persone con un’invalidità civile riconosciuta almeno al 74%. È necessario rientrare in una di queste categorie per ottenere l’anticipo pensionistico.

Procedure e limiti dell’Ape Sociale

La richiesta di riconoscimento dei requisiti per l’Ape Sociale deve essere presentata entro il 31 marzo presso l’INPS di residenza, ma è possibile farlo anche successivamente. L’INPS valuta i requisiti e comunica al richiedente se le condizioni sono state riconosciute, se l’anticipo viene differito per insufficiente copertura finanziaria o se la domanda viene respinta. È necessario presentare la domanda di accesso all’Ape Sociale solo dopo aver ottenuto la risposta sull’ammissibilità.

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