Pensione di cittadinanza addio: il governo lo cancella?

Anche la Pensione di cittadinanza sarà presto abolita come il Reddito di cittadinanza? Vediamo insieme cosa ha deciso di fare il governo a tal proposito.

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Simile al Reddito di cittadinanza, la Pensione di cittadinanza spetta a quelle famiglie in cui sono presenti pensionati che ricevono un assegno molto basso da non permettergli di arrivare a fine mese o che non lo prendono del tutto.

Nel 2022, sono 157 mila le famiglie che hanno beneficiato dell’incremento riconosciuto dalla Pensione di cittadinanza. Ma che fine farà la misura? Sarà abolita come il Reddito di cittadinanza? Vediamo insieme.

Pensione di cittadinanza addio? La decisione del governo

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Come per il Reddito di cittadinanza, sarà possibile usufruire della Pensione di cittadinanza fino a dicembre 2023, dopo di che la misura sarà definitivamente cancellata.

A definirlo è la Legge di Bilancio 2023, la quale prevede la totale abrogazione degli articoli compresi compresi tra 1 e 13 del decreto n. 4 del 2019, convertito con modificazioni dalla legge n. 25 del 2019, a partire dal 1° gennaio 2024, compresa la parte riferita alla Pensione di cittadinanza.

Come cambia la Pensione di cittadinanza nel 2023

Tuttavia, a differenza del Reddito di cittadinanza, la Pensione di cittadinanza non ha subito variazioni. Infatti, le modifiche previste per il primo sussidio non si applicano ai  nuclei familiari in cui sono presenti over 60, disabili o minorenni.

Quali sono i requisiti per la Pensione di cittadinanza

La Pensione di cittadinanza spetta a coloro che presentano i seguenti requisiti:

  • valore ISEE inferiore a € 9.360;
  • patrimonio immobiliare inferiore a € 30.000  (da questo conteggio si esclude la casa di abitazione);
  • patrimonio mobiliare (conto corrente, titoli, ecc.) non superiore a € 6.000 per le persone sole, aumentato di € 2.000 per ogni componente familiare successivo al primo e integrato con altri € 5.000 per figli con disabilità e di € 7.500 per nuclei composti da persone con disabilità gravi o non autosufficienti;
  • reddito familiare inferiore a € 7.560 per le persone sole, elevato a € 9.360 nel caso in cui il nucleo viva in affitto, tutto in relazione alla scala di equivalenza, ossia al numero dei componenti familiari.

Inoltre, uno o più componenti del nucleo familiare non devono essere intestatari di:

  • auto immatricolate la prima volta nei 6 mesi precedenti alla presentazione della domanda;
  • veicoli di cilindrata superiore a 1600 cc, immatricolate nei due anni precedenti la domanda;
  • motocicli superiori a 250 cc nei due anni antecedenti la richiesta;
  • piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto.

A chi spetta la Pensione di cittadinanza

Dal punto di vista dei requisiti di cittadinanza e residenza, la PdC spetta ai:

  • cittadini italiani o di un Paese dell’Unione europea;
  • familiari di un cittadino italiano o dell’Unione europea titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
    cittadini di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, o apolidi in possesso di analogo permesso;
  • titolari di protezione internazionale.

Gli aventi diritto devono inoltre essere residenti da almeno 10 anni nel territorio dello Stato italiano, di cui almeno 2 anni in maniera continuativa alla data di presentazione della domanda.

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