Pensione di cittadinanza: quant’è il limite di prelievo

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
17/10/2022

Per coloro che percepiscono la Pensione di cittadinanza, la normativa prevede un limite per quanto riguarda il prelievo di contanti, ma solo in specifici casi. Vediamo insieme quali. 

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Secondo quanto stabilito da decreto legge n.4 del 2019, poi convertito dalla legge n.26 del 2019, i percettori della Pensione di cittadinanza devono rispettare un determinato limite per quanto riguarda il prelievo in contanti.

Vediamo insieme cosa ha stabilito in merito la normativa di riferimento.

Pensione di cittadinanza 2022: fino a quanto si può prelevare?

LA CARD DEL REDDITO DI CITTADINANZATESSERA

La Legge di bilancio 2021 ha modificato le modalità di erogazione della pensione di cittadinanza secondo cui ai titolari di altro trattamento pensionistico erogato dall’Inps il contributo viene erogato insieme a quest’ultimo, ma solo per la quota spettante.   Dunque, la quota di pensione di cittadinanza pagata insieme al trattamento pensionistico non è soggetta ad alcun controllo, né per quanto concerne le spese ammesse né per il limite di prelievo in contanti.

Tuttavia, rimane l’obbligo stabilito dal comma 7, dove si parla di limiti per il prelievo di contanti, per coloro che ricevono la pensione di cittadinanza sulla carta RdC di Poste Italiane. I limiti sono suddivisi nel seguente modo:

  • 100 euro nel caso della persona sola;
  • 140 euro per i nuclei con due maggiorenni;
  • 180 euro per i nuclei con tre maggiorenni;
  • 210 euro per i nuclei con quattro maggiorenni;
  • 220 euro per i nuclei con quattro maggiorenni di cui almeno uno in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.

Pensione di cittadinanza 2022: di cosa si tratta

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La pensione di cittadinanza è una misura rivolta ai nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, oppure se nel nucleo familiare sono presenti anche persone di età inferiore a 67 anni in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza.

I requisiti economici per accedere alla pensione di cittadinanza sono i seguenti:

  • valore ISEE inferiore a € 9.360,00;
  • patrimonio immobiliare inferiore a € 30.000,00 (esclusa la casa di abitazione);
  • patrimonio mobiliare (conto corrente, titoli, ecc.) non superiore a € 6.000,00 per le persone sole, aumentato di € 2.000,00 per ogni componente familiare successivo al primo e integrato con altri € 5.000,00 per figli con disabilità e di € 7.500,00 per nuclei composti da persone con disabilità gravi o non autosufficienti;
  • reddito familiare inferiore a € 7.560,00 per le persone sole, elevato a € 9.360,00 nel caso in cui il nucleo viva in affitto, tutto in relazione alla scala di equivalenza, ossia al numero dei componenti familiari.