Pensione di reversibilità e indiretta 2022: cos’è, domanda e beneficiari

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
14/03/2022

La pensione di reversibilità e la pensione indetta sono due tipologie di trattamento pensionistico rivolte ai superstiti e riconosciute, rispettivamente, in caso di decesso del pensionato e dell’assicurato. Vediamo insieme di cosa si tratta.

money-1005479_1920Tra le diverse tipologie di pensioni esistenti in Italia, sono presenti anche la pensione di reversibilità e la pensione indiretta, vale a dire la pensione rivolta ai superstiti riconosciuta in caso di decesso, nel primo caso, del pensionato e nel secondo caso dell’assicurato.

Vediamo insieme in cosa consistono i due trattamenti pensionistici.

Pensione di reversibilità e indiretta 2022: di cosa si tratta

money-1005464_1920La pensione ai superstiti è pari ad una quota percentuale della pensione già liquidata o che sarebbe spettata all’assicurato deceduto.

Le aliquote di reversibilità sono stabilite nelle seguenti misure:

  • coniuge solo – 60%;
  • coniuge e un figlio – 80%;
  • coniuge e due o più figli – 100%.

Nel caso in cui, invece, soltanto i figli abbiano diritto alla pensione le aliquote di riferimento sono le seguenti:

  • un figlio – 70%;
  • due figli – 80%;
  • tre o più figli – 100%;
  • un genitore – 15%;
  • due genitori – 30%;
  • un fratello o sorella – 15%.

Beneficiari e domanda

money-1033647_1920Possono usufruire del trattamento pensionistico in oggetto:

  • il coniuge o l’unito civilmente;
  • il coniuge separato;
  • il coniuge divorziato a condizione che sia titolare dell’assegno divorzile, che non sia passato a nuove nozze e che la data di inizio del rapporto assicurativo del defunto sia anteriore alla data della sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio.
  • I figli minorenni alla data del decesso del dante causa (persona che per effetto della successione perde il diritto);
  • I figli inabili al lavoro e a carico del genitore al momento del decesso, indipendentemente dall’età;
  • I figli maggiorenni studenti, a carico del genitore al momento del decesso, che non prestino attività lavorativa, che frequentano scuole o corsi di formazione professionale equiparabili ai corsi scolastici, nei limiti del 21° anno di età;
  • I figli maggiorenni studenti, a carico del genitore al momento del decesso, che non prestino attività lavorativa, che frequentano l’università, nei limiti della durata legale del corso di studi e non oltre il 26 anno di età.

La domanda deve essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato. In alternativa, si può fare domanda tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.