Pensione: nuovi tagli in arrivo nel 2024, ecco chi sarà colpito

Per quanto riguarda le pensioni dei cittadini italiani, a partire da gennaio 2024 sono in arrivo importanti tagli da parte del governo ad alcune fasce e categorie: vediamo insieme in questo articolo le novità che sono in arrivo con la nuova manovra finanziaria.

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A partire da gennaio 2024 per molte fasce di cittadini sono previsti tagli sulla pensione, secondo quanto previsto dalla nuova manovra finanziaria. Questo sarà valido per tutti coloro che prendono più di 2100 € lordi al mese, ma non solo. Il governo Meloni ha infatti deciso, come già fatto lo scorso anno che per coloro che percepiscono più di quattro volte l’assegno minimo sarà soltanto soltanto una rivalutazione parziale.

La rivalutazione delle pensioni tiene conto dell’andamento dell’inflazione, e quest’anno è stata di ben 5,4 punti percentuali. un aumento dunque che costerebbe molto alle tasche dello Stato e che perciò verrà assegnato a scaglioni e solo ad alcune categorie. Ma a quanto ammontano queste rivalutazioni? Vediamo insieme le cifre nel dettaglio.

Pensioni 2024: ecco chi ci rimette con i nuovi tassi di rivalutazione

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Le cifre qui riportate per le varie fasce di rivalutazione sono lorde e non nette:

-chi percepisce fino a quattro volte la pensione minima, ovvero fino ad un massimo di 2102 €, avrà la rivalutazione al 100%, quindi il 5,4% del proprio assegno.

-chi percepisce tra 4:05 volte la pensione minima, ovvero tra 2102 e 2627 €, percepirà una rivalutazione dell’85% dell’inflazione, ovvero il 4,6% del proprio assegno.

-chi percepisce tra le cinque e le sei volte la pensione minima, ovvero tra 2627 e 3152 €, avrà una rivalutazione del 53% dell’inflazione, quindi del 2,9% del proprio assegno.

-chi percepisce tra le sei e le otto volte la pensione minima, ovvero tra 3152 e 4203 €, avrà una rivalutazione del 47% dell’inflazione, ovvero 2,5% del proprio assegno.

-chi percepisce tra otto 10 volte la pensione minima, ovvero tra 4203 e 5254 € avrà una rivalutazione del 37% dell’inflazione, ovvero il 2% del proprio assegno.

-chi percepisce più di 10 volte l’importo della pensione minima, ossia una pensione che supera i 5254 €, avrà una rivalutazione di appena il 22% dell’inflazione ovvero l’1,2%.

Rispetto all’anno precedente osserviamo dei tagli, laddove le pensioni superiori a 10 volte la pensione minima lo scorso anno percepivano il 32% dell’inflazione, oggi sceso ad appena il 22%. Tutti coloro che hanno una pensione superiore a quattro volte il trattamento minimo vedranno dunque dei tagli rispetto allo scorso anno.

 

 

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