Pensione: perché le donne la percepiscono più bassa

Il gap di genere nei pagamenti colpisce non solo lo stipendio mensile, ma anche le pensioni. In questo articolo vi spieghiamo perché le donne percepiscono una pensione più bassa degli uomini.

Pensione

Il pay gap, oltre che negli stipendi mensili, è visibile anche nelle pensioni. Infatti le donne rispetto agli uomini percepiscono una pensione più bassa. Il calcolo del gap tra le pensioni degli uomini e delle donne avviene ogni anno e l’ultimo studio a riguardo è il Global Gender Wealth Equity 2022 di WTW. Nello studio vediamo come la differenza delle pensioni tra i generi aumenta con il livello di anzianità e responsabilità. Le donne che ricoprono ruoli di maggiore responsabilità raggiungono il 62% della ricchezza rispetto al patrimonio degli uomini.

Dallo studio l’Europa registra un divario minore rispetto agli altri continenti e tra i paesi membri l’Italia si trova nella media. Il punteggio più alto è stato ottenuto dalla Spagna, mentre quello più basso dai Paesi Bassi. Ma quali sono le cause delle differenze di genere tra le pensioni?

Gender gap in Italia: perché le donne hanno una pensione più bassa

Pensioni

Che il sistema previdenziale italiano sia segnato da forti disparità di genere è noto a tutti. Oltre che a manifestarsi durante il periodo lavorativo il geneder pay gap si palesa anche nelle pensioni. Nel 2021 le donne avevano in media una pensione più bassa di 500 euro rispetto agli uomini.

Secondo i dati analizzati dalla Commissione europea:

  • le donne hanno meno possibilità di ottenere un lavoro rispetto agli uomini;
  • le donne lavorano meno ore e/o anni rispetto agli uomini;
  • le donne ricevono in media salari più bassi rispetto agli uomini.

Questi fattori influiscono inevitabilmente sul calcolo della pensione, mostrando il divario tra quelle maschili e quelle femminili.

Colpa anche della maternità

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L’economista Azzurra Rinaldi è convinta che per ottenere la parità di genere su lavoro e pensioni è inevitabile sciogliere il nodo della maternità. Ancora molte donne scelgono di rinunciare alla carriera per dedicarsi alla cura dei figli e della casa. Se non si rinuncia alla carriera è comunque necessario ridurre l’orario lavorativo per occuparsi della casa e dei figli. Questo inevitabilmente ha un peso sulle pensioni. Quindi oltre che parlare di sostegno alla maternità dobbiamo parlare anche di congedi genitoriali paritari. A beneficiarne non sarebbe soltanto la pensione futura della donna ma anche il PIL italiano. Eliminare il gender pay gap aumenterebbe infatti il PIL del 7% secondo i dati della Banca d’Italia.