Pensione, quattordicesima: quando arriva e quanto ti spetta

A luglio saranno effettuati due pagamenti extra sulle pensioni, riguardanti il bonus di rivalutazione del 2023 e la quattordicesima mensilità. Il bonus di rivalutazione riguarda esclusivamente le pensioni minime, che includono gli assegni integrati fino a 563,74 euro al mese. Scopriamo tutti nei dettagli!

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Questo incremento temporaneo, previsto dalla legge di bilancio, sarà applicato nel biennio 2023-2024 a favore di circa 1,35 milioni di pensionati meno abbienti. La quattordicesima, invece, sarà pagata ai pensionati di 64 anni o più con un reddito inferiore o uguale a 2 volte l’importo del trattamento minimo di pensione, escludendo coloro che percepiscono più di 1.127,48 euro al mese.

Pensioni minime 2023: incremento extra?

Per quanto riguarda l’incremento extra della rivalutazione per le pensioni minime nel 2023, l’aumento sarà del 1,5% per coloro che hanno meno di 75 anni e del 6,4% per coloro che hanno compiuto 75 anni. Ciò significa che le pensioni minime saliranno a 600 euro al mese per i pensionati over 75. Questi importi saranno corrisposti mensilmente dall’INPS insieme agli arretrati, compresa la tredicesima.

La cifra di 600 euro al mese per la pensione minima rappresenta un progresso verso l’obiettivo di Silvio Berlusconi di raggiungere 1.000 euro al mese entro la fine della legislatura. A partire da luglio, gli importi delle pensioni saranno adeguati alle nuove soglie di rivalutazione, ma tali limiti non potranno essere superati.

Oltre all’incremento della rivalutazione, a luglio verrà erogata anche la quattordicesima mensilità. Tuttavia, per averne diritto non è sufficiente raggiungere i 64 anni di età, ma è necessario anche possedere un reddito pari o inferiore a 2 volte l’importo del trattamento minimo di pensione. Saranno esclusi i pensionati con un reddito superiore a 1.127,48 euro al mese.

Quattordicesima: come si conta?

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Il calcolo dell’importo della quattordicesima tiene conto di due fattori: gli anni di anzianità contributiva e i redditi annui percepiti. Per quanto riguarda l’anzianità contributiva, si considerano coloro che hanno contribuito fino a 15 anni (autonomi fino a 18 anni), da 15 a 25 anni (autonomi fino a 28 anni) e oltre 25 anni (autonomi oltre 28 anni).

A seconda della fascia di anzianità contributiva, l’importo della quattordicesima varierà da 436,80 euro a 655,20 euro per redditi annui lordi fino a 10.992,93 euro. Per redditi annui superiori, ma non oltre i 14.657,24 euro, l’importo della quattordicesima sarà rispettivamente di 336 euro, 420 euro o 504 euro, a seconda della fascia di anzianità contributiva.

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