Pensioni 2021: disparità tra uomini e donne

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
22/07/2021

Una ricerca INPS sulle differenze tra l’ammontare delle pensioni tra uomini e donne mostra che esiste una disparità di circa 500 euro a sfavore delle donne. La distanza è aumentata di ulteriori 33 euro nel 2020 e questo pone luce sul problema della disparità di genere.

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Cresce la disuguaglianza di genere tra i pensionati. Nei primi sei mesi di quest’anno lo scarto tra l’importo medio degli assegni previdenziali percepiti dagli uomini, pari a 1.429 euro, e quello delle lavoratrici (931 euro) è stato di 498 euro, circa 33 euro in più di quello registrato a fine 2020.

Tale allarme viene direttamente dall’INPS, che accusa come fattore agente anche il programma Quota 100, che ha favorito il pensionamento maschile.

Ricerca INPS: ecco gli assegni previdenziali medi

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L’importo medio delle pensioni elargite dall’INPS tra gennaio e giugno di quest’anno è stato di 1.155 euro. Gli assegni mediamente più pesanti rimangono sempre quelli dei dipendenti pubblici con 1.979 euro (in tutto 52.139 nuovi trattamenti).

Le pensioni con decorrenza nel primo semestre 2021 sono state 177.414 per il Fondo lavoratori dipendenti e 121.768 per l’insieme delle gestioni degli autonomi (822 euro l’assegno medio). L’universo dei dipendenti si mostra superiore a quello degli autonomi, trend in conferma rispetto agli anni passati.

L’importo medio delle pensioni anticipate degli “statali” (2.354 euro) è risultato più basso di quello dei trattamenti di vecchiaia (2.397 euro).

Una tendenza dovuta soprattutto al massiccio ricorso nella PA a Quota 100, che riduce il numero dei contributi necessari (38) rispetto alla soglia contributiva del canale tradizionale per l’uscita anticipata: 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 e 10 per le donne oltre a tre mesi di finestra mobile.

Disparità di genere: a quanto ammonta il gap tra uomini e donne

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Per i lavoratori emerge un numero di pensioni anticipate pari a 79.935 per 2.104 euro medi; per quanto riguarda le lavoratrici invece i numeri sono inferiori, 44.204 assegni nel primo semestre 2021 da 1.609 euro in media.

Il mismatching è molto marcato, si parla di circa 500 euro di retribuzione media mensile, ma anche il numero totale di pensioni anticipate è assai inferiore.

Tali dati fanno riflettere sulla disparità di genere e dovrebbero portare ad aumentare le politiche sociali atte a migliorare queste situazioni.