Pensioni 2022: a che età ci si potrà andare?

26/10/2021

Ieri lunedì 25 Ottobre, ha avuto luogo un incontro molto importante in tema di pensioni tra il leader della Lega Salvini e il premier Draghi. L’argomento centrale è stato ovviamente il dopo Quota 100 e sono state proposte diverse nuove modalità. Scopriamo i dettagli insieme.

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L’incontro di ieri, avvenuto a Palazzo Chigi, sembra essere il preludio ad un’apertura di dialogo tra le parti coinvolte, che in tema di pensioni hanno idee molto differenti tra loro. Sul piatto il futuro del sistema previdenziale italiano, che è ancora molto incerto considerando anche l’addio a Quota 100.

Vi sono alcune ipotesi che prevedono l’uscita dal mondo del lavoro a 63 anni o a 64 anni, sfruttando la lista dei lavori gravosi: scopriamole insieme.

Pensioni: come andarci a 63 o 64 anni?

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Dall’incontro tra Matteo Salvini e Mario Draghi, è emersa la possibilità di andare in pensione a 63 o a 64 anni, utilizzando differenti metodologie. Tra le ipotesi discusse vi sono le seguenti:


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  1. pensione a 63 anni almeno per i lavoratori delle PMI con 38 o 39 anni di contributi;
  2. pensione a 63 anni di età con 39 o 40 anni di contributi (Quota 102 o 103);
  3. ipotesi delle Quote mobili con l’età fissa a 64 anni di età. Cambierebbe solo il requisito contributivo quindi 38 anni di contributi nel 2022, 39 nel 2023, 40 nel 2024 (Quote 102, 103 e 104).

Dal 2022 dovrebbe partire i programma Quota 102, che permette di andare in pensione con 63 anni di età e 39 anni di contributi versati. Dal 2023 invece entrerebbe in scena Quota 103.

Dal 2022 più supporto ai lavoratori fragili

Pensioni

Tra le novità che andranno a caratterizzare il nuovo sistema pensionistico, vi è la maggior tutela rivolta ai così detti lavoratori fragili. In particolare, l’Ape sociale dovrebbe essere allargato a più contribuenti possibile, andando appunto ad aumentare la lista dei lavori gravosi.

Le tutele non finiscono qui, infatti anche le PMI avranno dei vantaggi dalla riforma in arrivo. Per le imprese con meno di 15 lavoratori sarà stanziato un fondo apposito che consentirà l’uscita anticipata dal mondo del lavoro.

Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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