Pensioni 2022: come si fa ad andare in pensione?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
04/01/2022

L’arrivo del 2022 comporta enormi novità riguardo al mondo delle pensioni, su tutte la fine di Quota 100 segna l’introduzione di una nuova opzione: Quota 102. Scopriamo quali sono le altre metodologie per andare in pensione in anticipo o per vecchiaia.

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In Italia si sta assistendo a un drastico calo delle nascite: tra il 2019 e il 2020 il numero dei nati è diminuito di 15 mila unità, mentre tra il 2020 e il 2021 di 12 mila unità. Tale riduzione comporta il fatto di vivere in uno Stato sempre più “vecchio”, con problematiche future legate al mondo delle pensioni.

Si stima che quando i nati in questa epoca saranno entrati a pieno nel mondo del lavoro, dovranno sostenere le pensioni di ben 18 milioni di persone nate tra il 1955 e il 1975. Ma ad oggi, come e quando si può andare in pensione?

Pensioni: come si andrà in pensione nel 2022?

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Il governo ha instaurato delle opzioni che permettono l’uscita anticipata dal mondo del lavoro, senza dover attendere i 67 anni della pensione di vecchiaia. La più famosa è Quota 102, che va a sostituire Quota 100: permette di andare in pensione prima dei 67 anni, affinché si sia raggiunta l’età dei 64 anni e un numero di anni di contributi versati pari a 38.

Altra possibilità è offerta dal programma Opzione donna, che consente alle donne in possesso di determinati contributi di andare in pensione anticipatamente. Il programma è stato prorogato fino al 31 Dicembre 2022, ma con dei tagli previdenziali del 6% per le dipendenti e del 13% per le lavoratrici autonome.

Pensioni 2022: di quanto si rivaluteranno?

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I pensionati sono una delle categorie più colpite dalla pandemia, in quanto fascia sempre più povera e verso la quale non sono stati pensati bonus per aumentarne il reddito. Per il 2022 le pensioni subiranno una lieve rivalutazione, causata dall’aumento importante dell’inflazione. Senza interventi i pensionati si troverebbero in una condizione di povertà ancora più accentuata.

Le pensioni, fino a quattro volte il minimo, subiranno un aumento del 1,7% (100% dell’inflazione): chi ha una pensione di 5 mila euro annui avrà circa 30 euro in più al mese. Pensioni più elevate avranno dei tassi di aggiustamento inferiori al 100%: ad esempio chi ha una pensione da 2500 euro mensili avrà un aumento del 90% dell’inflazione.