Pensioni 2022: dal 1 gennaio torna la Legge Fornero

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
05/07/2021

Dal 1° gennaio 2022 tornerà operativa la Legge Fornero, con il limite di 67 anni per andare in pensione. Il 31 dicembre 2021 scadrà, infatti, Quota 100: restano da sciogliere i nodi attorno alla Quota 41 e allo scivolo di 5 anni per la Pubblica Amministrazione.

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Il 31 dicembre 2021 finirà il periodo di applicazione di Quota 100, che consente di andare in pensione all’età di 62 anni con 38 anni di contributi.

A partire dal 1° gennaio 2022, di fatto, tornerà automaticamente operativa la Legge Fornero, la quale fissa invece il limite per andare in pensione a 67 anni: si attendono presto novità a riguardo dalla mediazione in atto tra le varie forze politiche.

Pensioni: dal 1° gennaio 2022 torna la Legge Fornero

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Dal 1° gennaio 2022 tornerà automaticamente in vigore la Legge Fornero, che fissa a 67 anni il limite di età per poter andare in pensione.

È questo lo scenario più probabile in assenza di interventi da parte delle forze politiche, impegnate al momento su una difficile mediazione che coinvolge in primis il ministro del Lavoro Orlando.

Il 31 dicembre 2021, infatti, scadrà ufficialmente Quota 100, il provvedimento che permetteva di anticipare l’uscita dal lavoro all’età di 62 anni con almeno 38 anni di contributi: la fase di sperimentazione terminerà con l’anno in corso e per il momento nulla fa pensare ad una proroga di tale formula pensionistica oltre il 2021.

Di sicuro, però, quello delle pensioni sarà uno dei temi più caldi da qui alla fine dell’anno, considerando che un ripristino in automatico della Legge Fornero porterebbe con sé conseguenze importanti.

Pensioni 2022: i nodi da sciogliere

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Sul tema pensioni, ad oggi, sono due i principali nodi da sciogliere: Quota 41 e lo scivolo di 5 anni per la Pubblica Amministrazione.

Per quanto riguarda Quota 41, l’ipotesi di permettere di andare in pensione una volta raggiunti 41 anni di contributi è molto apprezzata dai sindacati e dalla Lega, ma i costi stimati per questa formula pensionistica appaiono eccessivi per le casse dello Stato.

Lo scivolo di 5 anni per i dipendenti pubblici, con la possibilità quindi di andare in pensione all’età di 62 anni, è un’idea introdotta dallo stesso ministro per la Pubblica Amministrazione Brunetta su cui sicuramente si discuterà da qui alle prossime settimane.

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